Libri di Maurizio Costanzo
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Prossime uscite di Maurizio Costanzo
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- 9791281543522 Malhumor
Sipario! 50 anni di teatro. Storia e testi Costanzo Maurizio - Gremese Editore, 2015 - Quaderni Di Teatro
Il più noto giornalista italiano ha da sempre coltivato una sincera passione teatrale, ed è stato un commediografo militante, a ben guardare, anche nella pratica dei suoi popolarissimi talkshow. La sua ironica umanità, quel suo sottilizzare sui sentimenti e sulle contraddizioni di ogni ospite sottoposto al primo piano delle telecamere, si traducevano in altrettante storie da palcoscenico, altrettante rigenerate "cronache dell'Italietta" (come s'intitolava, alla lettera, uno dei suoi copioni iniziali). Lo stesso piglio placidamente indagatore, con un fondo di acuta, spigliata amarezza, anima questa raccolta di scritti per il palcoscenico pubblicata a distanza di cinquant'anni dai primi testi composti per il cabaret. Ribalta dolceamara del mondo borghese, le sue commedie riflettono con critica e garbo una sorta di istruttoria civile all'incriminato pianeta Coppia (Con assoluta ingratitudine, Un coperto in più, Vuoti a rendere, Sentiamoci per Natale), ma inscenano anche con sottigliezza le solitudini delle donne di oggi (Arrivederci e grazie), riconoscendo al "Fascino discreto della parola" la capacità di stabilire ancora una pur labile comunicazione tra i sessi. Il volume è concluso dal copione dello spettacolo "Parlami di me" - fortunata incursione nel teatro musicale affidata all'estro di Christian De Sica -, e si offre dunque ai lettori quale summa ragionata e diversificata di tutta la scrittura teatrale. Prefazione di Enrico Vaime.
Teatro. Ovvero il fascino discreto della parola Costanzo Maurizio - Gremese Editore, 1990 - Quaderni Di Teatro
Teatro. Ovvero il fascino discreto della parola - Gremese Editore
Il Poeta Straniero ovvero Straniero Ugo, poeta Costanzo Maurizio Vaime Enrico - Aliberti, 2009 - Altrove
Ugo Straniero non era solo un poeta. Era un poeta futurista. Vissuto all'ombra dei grandissimi come Aldo Palazzeschi, Luciano Folgore, Libero Altomare e lo stesso Filippo Tommaso Marinetti, non ebbe grandi riscontri in vita e morì, poco più che sessantenne, facendo il bibliotecario. Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime, due delle maggiori firme della televisione e del teatro italiano, hanno presentato al grande pubblico attraverso letture di poesie, trasmissioni televisive e adesso questo libro, il testo dello spettacolo teatrale messo in scena al Brancaccio di Roma nell'aprile 2009. Non si tratta di uno spettacolo teatrale tout court, ma di un vero e proprio romanzo in dialoghi, che tratteggia la figura del poeta attraverso i suoi rapporti con i futuristi, con la scrittura, con le donne e con l'altrove del sogno. Ugo Straniero era probabilmente straniero anche a se stesso, oltre che alla moglie e ai compagni. Straniero perché in cerca di qualcosa che trovava solamente nella dimensione della letteratura, nel volo della poesia. Scegliere lui come rappresentante del Futurismo per celebrare i cent'anni della vague intellettuale che ricorrono nel 2009 non significa soltanto fare un'operazione di riscoperta di questa figura sostanzialmente inedita, ma significa dare spazio a tutte quelle persone che, nella loro vita quotidiana di impiegati, di operai, di bibliotecari, corrono il rischio di essere anche altro, e lasciano andare la propria mente alla ricerca dì un altrove.