Libri di Vittoria Crespi Morbio
Bibliografia di Vittoria Crespi Morbio: tutti i libri in vendita online Singoli artisti, monografie d'arte
Ratto alla Scala. Ediz. illustrata Crespi Morbio Vittoria - Allemandi, 2005 - L'arte Moderna E Contemporanea
Prima di partire per il Brasile, dove tuttora vive e lavora, il giovane Gianni Ratto, nato a Milano nel 1916, firmò nella sua città d'origine scene e costumi di allestimenti rimasti leggendari. Con Strehler ha condiviso l'apertura del Piccolo Teatro ("L'albergo dei poveri" di Gor'kij) e, ripercorrendo la cronologia degli allestimenti operistici realizzati dal regista, sarà una presenza fissa al suo fianco. Insieme ebbero una parte significativa nella stagione della riapertura del Teatro alla Scala, debuttandovi con "La traviata" nel 1947 e, in seguito, realizzando gli allestimenti di "Il matrimonio segreto" nel 1949, "Lulù" e "Don Pasquale" nel 1950, "L'elisir d'amore", "La collina" di Peregallo e "Giuditta" di Honegger nel 1951.
Wilson alla Scala. Ediz. illustrata Crespi Morbio Vittoria - Allemandi, 2004 - L'arte Moderna E Contemporanea
Nato a Waco, in Texas, nel 1941, dagli anni Sessanta Robert Wilson è uno dei protagonisti della scena artistica internazionale. Creatore di armonie perfette, mago dell'astrazione scenica che annulla ogni residuo di realismo, Wilson è un artista che ha affrontato tutte le modalità espressive, la cui peculiarità è quella di una struttura semplice e nitida che armonizza voci, movimenti e azioni solo in apparenza sconnessi e discordi. Le sue pantomime raggelate, giocate su raffinati effetti di luce e su diafane pellicole di colore, messe in scena sulle musiche di Richard Strauss ("Salome") e di Giacomo Manzoni ("Doktor Faustus"), hanno sedotto il pubblico del Teatro alla Scala.
I Galliari alla Scala. Ediz. illustrata Crespi Morbio Vittoria - Allemandi, 2004 - L'arte Moderna E Contemporanea
Sudditi devoti di Maria Teresa (ma anche del re di Spagna o di Napoleone, quando Milano passò sotto il loro imperio), i fratelli Galliari (Bernardino, Fabrizio e Giovanni Antonio) assieme ai figli e ai nipoti consolidarono il proprio regno nel mondo del teatro, insediandovisi come una vera e propria dinastia. Pittori, affrescatori, architetti della scena, decoratori, figurinisti, i Galliari stabilirono l'immagine dei palcoscenici milanesi per mezzo secolo: furono loro a firmare la scenografia dell'opera che inaugurò la Scala nel 1778: "Europa riconosciuta" di Antonio Salieri.