Libri di Stefano Cristante
Bibliografia di Stefano Cristante: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
L'intervista è impossibile. Dialoghi immaginari con i classici Cristante Stefano - Musicaos Editore, 2020 - Fablet
Personaggi nati dalla fantasia di scrittori, scaturiti dall'immaginazione e divenuti tangibili. Persone reali capaci di entrare nel mito, fino a trasfigurarsi oltre l'esistenza, figure leggendarie, come nate dalla penna di uno scrittore. Stefano Cristante incontra Don Chisciotte, Emma Bovary, Amleto, Lemuel Gulliver, Holden Caulfield, Mattia Pascal, Alice (Pleasance Liddell), Il Piccolo Principe, Zeno Cosini, La Monaca di Monza, dialoga con John Lennon, Zygmunt Bauman, Emily Dickinson, John Reed, Joseph Conrad, Rina Durante, Robert Stevenson, Michel Foucault, Carmelo Bene, Ludwig Van Beethoven, Vittorio Bodini, Don Tonino Bello. Vere e proprie interviste con personaggi nati sui libri, per i lettori, così vividi da sembrare reali, insieme a dialoghi con chi ha oltrepassato la realtà divenendo leggenda, nell'arte, nel pensiero, nella musica, nella scrittura, nella religione. La letteratura incontra la musica, il pensiero, la poesia, i viaggi inventati e reali dal Regno di Danimarca fino al Sud del Sud dei Santi, dalle atmosfere fumose della Londra proto-industriale alla solitudine inquieta in una casa di Amherst, da New York alla Normandia, dalla Mancia ad Alessano, da Parigi a Vienna.
Visite inattese Cristante Stefano - Besa Muci, 2007 - Lune Nuove
Le composizioni poetiche di Stefano Cristante, in questo suo Visite Inattese hanno una modalità di struttura compositiva piuttosto varia, dove vengono a trovarsi diverse situazioni redazionali in bilico tra il Diario Poetico e il Poemetto. Il corpus poetico complessivo si articola comunque in quattro sezioni Tipi di cose, Anatomie, Atti di dolore, Amenità. Rientranti nella nuova tendenza della modern american poetry, dove i canoni della metrica si desemantizzano, per creare una prosa poetica più adatta all'attività orale performativa. E di fatti Cristante lo fa a esempio nel componimento And for what a teatro. Il retroterra contenutistico dei componimenti di Cristante sa di Fiori del Male, anche se la capacità descrittiva dei passaggi interiori, si trasforma in un modus poetico incentrato sulla tensione tra il desiderio di comunicare con e per l'altro, e le paranoie esistenziali da solitudini quasi auto-imposte, come se l'altro sia creatura atroce da cui scappare. Un'opera soprattutto ironica, sarcastica, sardonica come lo potrebbe essere il risus di un Max Stirner, dove la Poesia si prende in giro e prende per i fondelli, maggiormente chi la reputa monoliticamente sacrale.
Anima lunga Cristante Stefano - Besa Muci, 2012 - Orsamaggiore
Sguardi sul presente che hanno valore di tagli e ferite, dove il fatto sentimentale si snoda come un pericolo attorcigliato sulle reciproche e irriducibili alterità degli amanti e dove la costruzione dei rapporti affettivi passa per materiali irrazionali - premonizioni, percezioni, immedesimazioni istantanee, deja vu - che solo i versi poetici hanno una speranza di poter trattare. Stefano Cristante investe nel dialogo a distanza con i classici della poesia italiana le proprie chance di scrittura. Verso libero ed endecasillabo rappresentano la sostanza formale dei versi di Cristante che, nella parte finale, trasmigrano nella prosa poetica (agganciata alla creazione di una personale cosmogonia), prima di congedarsi con un inno alla solitudine che chiarisce il suo tragitto narrativo e il suo obiettivo esistenziale.