Libri di Diego Crivellari
Bibliografia di Diego Crivellari: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Giacomo Matteotti, figlio del Polesine. Un grande italiano del Novecento Crivellari Diego Jori Francesco - Apogeo Editore, 2024 - Èstra Saggistica
Cent'anni fa, il 10 giugno 1924, a Roma veniva rapito e assassinato Giacomo Matteotti, parlamentare socialista polesano. Il libro di Crivellari e Jori ne ricostruisce la figura inserendola nel contesto umano, sociale e politico di cui è espressione: un Polesine arretrato ma ricco di fermenti, nel quale Matteotti si è schierato fin dall'inizio a sostegno e tutela dei ceti deboli, partendo dai contadini. Il testo ripercorre le tappe politiche della sua azione, dal livello locale fino a quello nazionale, mettendo in luce il contributo determinante da lui dato al miglioramento delle condizioni di vita ma anche e soprattutto alla presa di coscienza delle classi subalterne. In parallelo, viene proposta una rivisitazione della tormentata storia del Polesine, area per secoli emarginata, mettendo in luce il profondo legame di Matteotti con la sua terra e il suo impegno fin da giovanissimo nel campo del socialismo, di cui ha rappresentato e rappresenta tuttora un essenziale punto di riferimento.
Mistero adriatico. Il viaggio di Filisto e le radici greche dell'antico delta padano Crivellari Diego - Apogeo Editore, 2021 - Èstra Insomnia
Le notizie su Filisto - storico, uomo politico, ideologo della tirannide siracusana e del suo programma di espansione nell'Adriatico - sono scarse e frammentarie. Pochissimo è rimasto della sua opera, mentre la ricostruzione della sua biografia presenta notevoli lacune, a cominciare dalla misteriosa vicenda dell'esilio e della sua possibile presenza nell'area di Adria e del Delta del Po. Non deve stupire, in definitiva, che lo studio di questo personaggio sia rimasto materia per storici dell'antichità e per specialisti. E tuttavia, avvicinandoci un po' di più alla sua figura, non è difficile scorgere motivi di reale interesse nella ricostruzione della vicenda di Filisto, se consideriamo che la sua scrittura era apprezzata da uomini come Alessandro Magno, fondatore del primo impero multietnico della storia, e Cicerone. Tra questi motivi, spicca quella che Jacques Derrida ha definito "la tentazione di Siracusa", il drammatico, contrastato rapporto tra intellettuali e potere politico che attraversa l'intera storia dell'Occidente.