Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Racconti disprassici Cuccitto Pierluigi - Dialoghi, 2020 - Contaminazioni
"Racconti disprassici" vuole far conoscere la disprassia dal punto di vista della persona affetta da questo disturbo totalizzante dello sviluppo che tocca, in sintesi, la coordinazione del corpo, ma si estende anche a tutti i campi della vita. In Italia è poco studiata e conosciuta, spesso chi ne soffre viene considerato goffo o pigro, e vive spesso senza curarsi. In tal modo aumentano la bassa autostima, l'isolamento, e le difficoltà relazionali. In una serie di racconti seri e ironici allo stesso tempo, il protagonista descrive il suo modo di affrontare il problema, dall'infanzia all'età adulta, i suoi rapporti con gli altri, gli obiettivi da raggiungere, anche attraverso la lentezza, un valore da riscoprire in un mondo in cui l'efficienza e la velocità hanno preso il sopravvento sulla condizione umana.
Lo specchio è oltre Cuccitto Pierluigi - Sigismundus, 2013 - O/Esse
Lo specchio è oltre - Sigismundus
Il ragazzo in ritardo Cuccitto Pierluigi - Tabula Fati, 2017 - I Dioscuri
"Ecco, sono in ritardo. Questa è la prima cosa che ricordo". Così iniziano le riflessioni di Charles Penguin, giovane scrittore della terra di Nandèra, un luogo immaginario ma molto simile alla nostra Italia di fine XX secolo, che pone mano alle proprie memorie, e ripercorre gli eventi centrali della prima parte della sua esistenza, tra disagi relazionali e crescita problematica, tra grandi eventi della storia tormentata di una nazione con mille problemi, e i piccoli dolorosi eventi di una grande famiglia unita da dolori improvvisi e tremendi. Una storia che cerca di dare voce a tutti gli "storti" del mondo, che devono farsi strada in una società frettolosa e amante delle etichette. Charles e Susan, i due protagonisti della storia, uniti dall'amore per la musica e la lentezza, percorreranno un lungo cammino, per giungere alla consapevolezza che assieme si possono dimenticare "tutti i pregiudizi e le storture del mondo".