Libri di Placido Curro
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L'aristocrazia del delitto. Potere e rappresentazione della mafia in Sicilia. Le origini (1812-1894) Currò Placido - Il Grano, 2015 - Storia E Civiltà
La dipendenza, non solo letteraria, tra le parole e le cose, è capitale per lo studio della mafia. Incidendo un tempo plurale, se indietro negli anni l'origine del fenomeno va collocandosi sulla linea della rottura ottocentesca con la fine solo teorica dei privilegi feudali, i luoghi della ricerca si rivelano nella definizione complessa delle liquide gerarchie di comando che hanno alimentato la formazione della questione meridionale e della questione criminale a partire da quelle aristocrazie di varia origine (prima nobiliare, poi borghese, finanziaria, istituzionale, ecc.) che nell'interesse di parte e nel bisogno di arginare l'avanzata dei diritti democratici moderni ha assoldato schiere di "malandrini" e "facinorosi" pronti a usare violenza. In queste immagini, il ripresentarsi continuo di ibride clientele, di comportamenti corruttivi, di aggressivi fronti economici, di conduzioni irresponsabili della giustizia, di saggi reazionari e repressivi, di linguaggi, rituali e modi sconsiderati di intendere l'uomo nella sfera pubblica, riafferma storicamente schemi di vita, sociali e culturali, e modi anomali di gestione dei poteri nella lunga durata divenuti strutturali.
Il sangue e il sole. Partigiani del Mezzogiorno 1943-1945 Currò Placido Di Bella Saverio Garufi Anna M. - Ass. Zaleuco, 2010 -
Soli. Con la propria coscienza e la propria memoria. Tra angoscia e paura, speranza e indignazione. Le parole roboanti e le sicumere del Duce e delle folle oceaniche plaudenti sono state sostituite da un silenzio sacrale. Capisci che la tua vita è sospesa tra il vuoto che ha inghiottito chi comandava e un futuro che può essere costruito da te. Con lacrime e sangue. Come sempre. Perché quando i gruppi dirigenti fuggono e dichiarano la bancarotta e addirittura la morte della patria e la fine di tutto, tu sai che occorre fare un altro passo verso la libertà, un altro sacrificio per dare alla patria i caratteri di popolo libero, di cittadini uguali e solidali che è stato il sogno dei tuoi padri. Tradito in tuo danno dai potenti. La memoria, quella tua e quella del tuo popolo, non quella bugiarda e retorica dei libri di testo del Regime, ti consente di giudicare: il diritto delle genti, l'onore e l'orgoglio di una identità risorgimentale e ancora più antica. E allora la scelta diventa naturale: prendi il fucile, il mitra e va in montagna. Lotterete per la libertà. Anche il Mezzogiorno ha scritto queste pagine.