Libri di Gaetano Curzi

Bibliografia di Gaetano Curzi: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici

Pittura medievale a Tivoli. Ediz. a colori libro
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LIBRO   9788836650811

Pittura medievale a Tivoli. Ediz. a colori Curzi Gaetano  Paniccia Chiara  Tomei Alessandro   -  Silvana, 2022  -  Biblioteca D'arte

Tivoli ha cristallizzato nel proprio tessuto urbano lo spazio di una memoria storica densa e stratificata. Pittura murale, tavole dipinte e libri miniati sono frammenti che, all'interno di questo palinsesto, restituiscono la fitta rete di rapporti culturali della città e le dinamiche del suo patronato artistico in età medievale. Artisti e committenti a Tivoli nel Medioevo si sono confrontati con l'imperiosità dell'Antico, con il contesto ambientale dell'abitato, con la numinosità del territorio e per il loro tramite hanno contribuito a costruire un'identità tiburtina: quella politica, quella urbanistica e civica. All'interno del volume si delinea così il paesaggio artistico di una città diaframma tra Patrimonium e Regnum la cui collocazione geografica a presidio della via Tiburtina-Valeria, nodo viario strategico che ne attraversa il tessuto urbano, ne determina in maniera significativa il quadro culturale.

€ 26.00 € 24.70
LIBRO   9788836607532

Arredi lignei medievali. L'Abruzzo e l'Italia centromeridionale. Secoli XII-XIII. Ediz. illustrata Curzi Gaetano   -  Silvana, 2007  -  Biblioteca D'arte

Le straordinarie coppie di ante che fino agli inizi del Novecento chiudevano le porte delle chiese di San Pietro in Albe e di Santa Maria in Cellis - oggi musealizzate a Celano - e la trabeazione dell'iconostasi di Santa Maria in Valle Porclaneta, ancora inserita nella suggestiva cornice dell'edificio contenitore, costituiscono un raro gruppo di arredi lignei medievali. Questi provengono da tre edifici dell'Abruzzo interno, legati in modo più o meno diretto alla potente abbazia di Montecassino che, a seguito del rinnovamento promosso da Desiderio, doveva contenere monumentali strutture in legno finemente intagliato e splendidamente policromato, di cui le opere abruzzesi potrebbero costituire un riflesso. In questo studio sono indagati a fondo i caratteri iconografici e stilistici dei tre manufatti, la loro cronologia e la questione della committenza, ma anche la trama di relazioni che scardinando il loro "splendido isolamento" li pone in contatto con le vie maestre del romanico centromeridionale, dove non mancarono episodi affini. La pratica di realizzare arredi di pregio in legno intagliato per chiese e abbazie era infatti tutt'altro che eccezionale; lo attestano le fonti e lo dimostrano le opere superstisti, alcune delle quali come la cattedra di Montevergine e l'altare della Vulturella diffusamente analizzate in questo volume.

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LIBRO   9791257460174

La circolazione di manufatti preziosi in età angioina tra Oriente e Occidente Curzi Gaetano  D'attanasio Marco   -  Campisano Editore, 2026  -  Saggi Di Storia Dell'arte

Nel 2014 a Lanciano, nel campanile della distrutta chiesa di San Giovanni Battista fu rinvenuta una preziosa stoffa serica trecentesca di gusto orientale, riutilizzata in seguito come veste liturgica. Il suo occultamento in tempi e circostanze ignote in un foro della muratura e il fortunoso ritrovamento assunsero quasi i connotati di una inventio di reliquie. A distanza di secoli veniva rilanciato in tal modo il nesso fisico e simbolico tra tessuti e reliquie, laddove numerose stoffe orientali, o presunte tali, funsero da involucri - quasi una seconda pelle - per preziosi resti, mentre in altri casi i tessuti divennero essi stessi reliquie proprio per la loro provenienza allogena, spesso certi cata da un aspetto esotico. Le reliquie d'altronde erano tra gli oggetti più ricercati nel medioevo e la materialità dei venerati resti umani si legava indissolubilmente alla materialità dei loro contenitori in un processo di reciproca autenticazione, di cui possiamo cogliere alcune dinamiche anche nella relazione tra le reliquie di San Tommaso e il sarcofago che le custodisce nella cattedrale di Ortona, dove giunsero alle soglie dell'età angioina. In questo periodo la circolazione di oggetti a vario titolo ritenuti preziosi tra Oriente e Occidente, secondo rotte già tracciate in epoca normanna e sveva, divenne elemento legittimante di una casata che dal cuore della Francia si proiettò sul Mediterraneo, prima assicurandosi le coste della Provenza, quindi quelle dell'Italia meridionale. Naturalmente non era possibile una trattazione esaustiva del fenomeno, i saggi in questo volume propongono dunque alcuni casi significativi in diverse aree del Regno che delineano quasi delle biografie di oggetti, forme e modelli che, con i loro cambiamenti di uso e significato, lasciarono orme che punteggiano i percorsi che collegavano l'Europa, Bisanzio e l'Islam tra la metà del Duecento e i primi decenni del Quattrocento.

€ 30.00