Libri di Cur Cuzzi
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Naufragi. Storia d'Italia sul fondo del mare Cuzzi M. (Cur.) - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
Inabissati, sommersi, trascinati nei fondali marini, nei gorghi segreti degli oceani. Dispersi da un'onda feroce, da un'onda dolce condotti in salvo su spiagge remote. L'acqua e le sirene, i vapori e l'acciaio: i sogni degli italiani hanno da più di un secolo la forma di navi ciclopiche, transatlantici, vaporetti, motoscafi, petroliere che solcano tempeste e maree in cerca di fortuna o di un destino. "Naufragi" è il libro delle più famose sventure marittime italiane. Quella di Sebastiano e Agnese, due innamorati partiti per l'America sul Titanic e separati per sempre in quella notte che risuonava di violini e crepitio di ghiaccio; del comandante Paul Winter e dei passeggeri del Baron Gautsch, affondato da una mina; del Principessa Mafalda, colato a picco poco prima di arrivare al Nuovo Mondo; dell'Andrea Boria, sfiancata dallo scontro con una nave mercantile; della Luisa, divorata dalle fiamme nel porto di Bandar Mashur; della London Valour trafitta e affossata dagli scogli; dell'Acnil 130 travolto da un tornado; dell'Angel rovesciato dai colpi dei marosi; della Tito Campanella scomparsa nella furia di un mare forza otto; della Moby Prince inondata di greggio dopo lo scontro con una petroliera; della Costa Concordia, e della sua tragica storia ancora oggi non del tutto risolta. "Naufragi" è un registro degli scomparsi e dei sopravvissuti, dei sognatori e delle vittime sacrificate dal destino; una narrazione corale delle disgrazie marittime e dei miracoli italiani che riscopre cronache indimenticabili della nostra storia, riportandone alla luce i momenti più drammatici, emozionanti, leggendari, e unendo le voci dei naufraghi a quelle dei loro parenti, amici, colleghi, vedove, bambini, e a quelle degli sfortunati che ancora oggi reclamano una fine ufficiale, una morte accertata, e lanciano strazianti grida dal fondo del nostro mare.
Storie straordinarie di italiani nel Pacifico Cuzzi M. (Cur.) Pigliasco G. C. (Cur.) - Odoya, 2016 - Odoya Library
L'Italia è da sempre terra di emigrazione verso nuovi mondi. Tra i tanti approdi di questo popolo di viaggiatori il Pacifico è uno dei meno noti. In quel vasto mondo, fatto di continenti, arcipelaghi, isole, popoli e culture lontane e quasi aliene, l'Italia moderna ci andò poco. Alcuni italiani lasciarono tuttavia nel Pacifico delle indelebili tracce. È proprio di loro che vogliamo raccontarvi le gesta, le miserie, le imprese e i fallimenti. Esploratori, avventurieri, militari, medici, capitani, artisti e scrittori: personaggi assai diversi per cultura, indole, finalità. Si narrerà del capitano John Dominis e del suo misterioso passato alle Hawaii, dell'attivista politico e scrittore Raffaello Carboni, di Celso Cesare Moreno, per cinque giorni al servizio del re hawaiano, e di Gina Sobrero, l'unica voce femminile di questi viaggi nel Pacifico; si racconteranno le avventurose vite degli esploratori Luigi Maria D'Albertis e Odoardo Beccari, le speranze dei coloni veneti e friulani diretti a Port-Breton, e si osserveranno queste terre lontane con gli occhi di Gino Nibbi, Raffaello Sanzio Kobayashi e Giulio Masasso. Personaggi differenti, ma accomunati dalla felice definizione che Hugo Pratt, uno dei pochi artisti italiani ad aver ripercorso e raccontato il Pacifico, diede al suo Corto Maltese: "gentiluomini di fortuna". Postfazione di Laura Scarpa.