Libri di Ruggero Alessandro
Bibliografia di Ruggero Alessandro: tutti i libri in vendita online Preistoria
Dal voto alla piazza. Partiti e movimenti nella società globale D'alessandro Ruggero - Carocci, 2013 - Biblioteca Di Testi E Studi
La società globale contemporanea è attraversata da contraddizioni laceranti e da pervasive fratture: disoccupazione di massa, precariato, delocalizzazione; a cui fa riscontro la delegittimazione della politica e dei partiti. Di recente in numerosi paesi - caratterizzati da differenti livelli di sviluppo sono apparsi movimenti di massa come Occupy Wall Street, Indignados, "primavera araba", eredi degli alter global. Alla luce dei rapporti complessi e sofferti fra movimenti e partiti, le quattro parti in cui si articola il libro delineano una rassegna di letture sociologiche dei movimenti, un'analisi storica del "secolo breve" dal punto di vista della protesta sociale, un esame dell'ultimo quindicennio del movimento di critica della globalizzazione e un'articolata conclusione (tutt'altro che definitiva) sulle prospettive future. Questo ampio arco di analisi e riflessioni costituisce un contributo in direzione della costruzione di una società da cui finalmente bandire i drammi di sempre: ingiustizia sociale, ineguale distribuzione di risorse, miseria assoluta, sfacciata ricchezza, distruzione del pianeta, tecnologie mal impiegate.
La pensatrice e lo specialista. Hannah Arendt e il processo Eichmann D'alessandro Ruggero - Ombre Corte, 2014 - Culture
"Assistere a questo processo è in qualche modo, io ritengo, un obbligo che ho verso il mio passato". Così scrive Hannah Arendt alla vigilia del processo all'ex tenente colonnello delle SS Adolf Eichmann, uno dei massimi responsabili della progettazione e realizzazione della Shoah. Dalle corrispondenze che Arendt scrive per il settimanale "The New Yorker", nel 1963 nasce un volume dal titolo "Eichmann in Gerusalem. A Raport on the Banality of Evil" (tradotto in italiano con "La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme"), che ben presto scatenerà dure reazione da parte del mondo ebraico. Le accuse che le verranno rivolte riguardano il suo ritratto di Eichmann, l'analisi del ruolo dei Consigli ebraici, nonché la valutazione del processo, fra questioni giuridiche, fini politici e aspetti etici. Nel ricostruire questa dolorosa vicenda, che coinvolse anche amicizie e affetti di lunga data, l'autore analizza dunque la posizione della Arendt rispetto alle questioni della colpa, del diritto, della giustizia collettiva, della giurisdizione per i crimini contro l'umanità, accanto alle "ambiguità" di un'istituzione come i Consigli ebraici e alcune categorie centrali della speculazione arendtiana sull'incapacità di pensare e sulla "banalità" del male. Ne esce un quadro complesso dal quale emerge una Arendt coraggiosa e battagliera, instancabile pensatrice della condizione umana, della libertà e della giustizia.
La teoria e l'immaginazione. Sartre, Foucault, Deleuze e l'impegno politico 1968-1978 D'alessandro Ruggero - Manifestolibri, 2010 - La Nuova Talpa
Sartre che si improvvisa diffusore del giornale maoista "La Cause du peuple"; Foucault che fonda il Gruppo di Iniziativa sulle Prigioni e dà voce e diffusione alle lotte dei carcerati; Deleuze che si incontra con il movimento antipsichiatrico e scrive, insieme a Guattari, la sua opera più famosa, "L'Antiedipo". Tutto ciò non si capirebbe senza riflettere sull'impatto profondo che ebbe, su questi intellettuali, il movimento parigino del maggio '68. Per tutti e tre l'incontro col movimento degli studenti, e con i conflitti sociali che lo seguirono, segnò l'apertura di una nuova fase di cui questo libro ricostruisce i passaggi più interessanti. Emergono così dimensioni meno conosciute ma non meno significative della biografia di questi protagonisti della vita intellettuale francese: le battaglie in difesa della libertà di stampa e contro la censura, l'intervento sulle carceri, la lotta contro la segregazione psichiatrica, l'impegno per i diritti dei migranti. Un modo di vivere il ruolo dell'intellettuale che non ha perso nulla della sua attualità.