Libri di Alessandro Ancona
Bibliografia di Alessandro Ancona: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: studi generali
I precursori di Dante D'ancona Alessandro - Aurora Boreale, 2022
I precursori di Dante di Alessandro D'Ancona, una delle figure più rilevanti nel panorama letterario italiano tra fine '800 e inizio '900, costituisce un viaggio straordinario alla ricerca delle origini, delle fonti e dei soggetti ispiratori di Dante Alighieri e delle sue opere immortali, in primis la Divina Commedia. Quando D'Ancona, storico della letteratura e filologo, cita i "precursori di Dante" in relazione ai viaggi ultramondani del Sommo Poeta, la sua conoscenza non deriva da una semplice consultazione (antologica o enciclopedica che sia) di opere letterarie: l'autore ha scandagliato davvero tutti i testi medievali, dotti e popolari, che Dante poteva aver conosciuto direttamente o indirettamente, e da cui poteva aver tratto spunti per la stesura del suo più celebre poema. La vastità di materiali riscoperti, raccolti e ricostruiti da D'Ancona rende le sue ricerche un punto di riferimento irrinunciabile per tutti gli specialisti che s'interessano agli studi danteschi e alla letteratura italiana medievale, perché mettono in rilievo soprattutto l'importanza dell'origine popolare anche della letteratura colta. Con prefazione di Stella Picarò.
I precursori di Dante D'ancona Alessandro - Luni Editrice, 2015 - Grandi Pensatori D'oriente E D'occidente
I precursori di Dante - Luni Editrice
I precursori di Dante D'ancona Alessandro - Il Settenario, 2021
Dante non è stato il primo a parlare di un "viaggio nell'aldilà" e in questo libro l'autore prende in esame le visioni dell'Oltretomba descritte prima della Divina Commedia. Pur riconoscendo aspetti comuni tra questa e le opere precedenti, lo studioso sottolinea ed evidenzia l'originalità e la profondità del poema dantesco. Con varie citazioni e numerosi riferimenti bibliografici, permette di conoscere le origini di quest'opera sempre attuale. Il libro è completato da uno scritto in cui Paolo Bellezza fa notare alcune "coincidenze" e analogie tra la Divina Commedia e la Visione di Pietro l'aratore (scritta da William Langland), il poema medievale più importante della letteratura inglese.