Libri di Emanuele Angelo
Bibliografia di Emanuele Angelo: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Arrigo Boito drammaturgo per musica. Idee, visioni, forma e battaglie D'angelo Emanuele - Marsilio, 2010 - Saggi
Personalità di spicco della cultura italiana del secondo Ottocento, lo scapigliato Arrigo Boito (Padova 1842 - Milano 1918), intellettuale colto e raffinato ma anche ambiguo, malizioso e dissacrante come pochi, visse la propria vocazione melodrammatica come perno centrale di una battaglia per il rinnovamento dell'arte nazionale e per la sua apertura al panorama europeo. Questo libro esamina la librettistica boitiana seguendo un percorso che, accanto a estese considerazioni generali e a un'analisi delle strategie formali, si sofferma con diverse modalità d'approccio su sei drammi emblematici: "Amleto", "Mefistofele"," Otello", "La Gioconda", "Pier Luigi Farnese" e "Iràm". Riforma del melodramma, valore del passato, esperienza giornalistica, rapporto col pubblico, impatto con Verdi e Wagner, poetica, drammaturgia, riscrittura, intertestualità, esoterismo e massoneria, invenzione scenica e strategie linguistiche e metriche sono alcuni dei temi affrontati per indagare la figura e la statura di Boito librettista e offrire nuovi spunti per una lettura a tutto tondo dei suoi drammi per musica.
Il «Pier Luigi Farnese» di Arrigo Boito D'angelo Emanuele - Aracne, 2014 - Meridionalia
Nel "Pier Luigi Farnese", scritto per Costantino Palumbo tra il 1875 e il 1877 ma pubblicato solo nel 1891, Boito plasma genialmente la leggenda romantica e risorgimentale del Rinascimento nero, costruendo attorno alla cruenta congiura di Piacenza del 1547 un dramma ricco di colore storico quanto tenebroso, sontuoso e violento, impregnato di tetre passioni, sfaccettato e inquietante, agitato e machiavellico, una tragedia tutta notturna. Questo volume, che ne offre per la prima volta il testo in edizione critica, analizza il dramma ricostruendone la complicata genesi, individuando le sorprendenti fonti storiche e letterarie e analizzandone la raffinata stratificazione semantica. Tra le lettere di Boito all'operista Palumbo, trascritte integralmente in appendice, c'è un'importante missiva inedita, contenente lo schema dell'opera inizialmente pensato dal drammaturgo.