Libri di Cur Annunzio Gabriele Gnocchi
Bibliografia di Cur Annunzio Gabriele Gnocchi: tutti i libri in vendita online Saggistica
La carta del Carnaro D'annunzio Gabriele Gnocchi A. (Cur.) - Giubilei Regnani, 2025
L'edizione definitiva della mitica Carta del Carnaro, con la riproduzione del manoscritto autografo di Gabriele d'Annunzio. Nel corso dell'Impresa di Fiume, il Comandante Gabriele d'Annunzio decide di scrivere una Costituzione per regolare la vita della città sotto assedio. Ma il risultato va ben oltre. "La Carta del Carnaro" si rivela un'opera visionaria, ancora oggi ricca di spunti: l'autonomismo, i diritti civili, l'habeas corpus e tanto altro. La Carta fu promulgata l'8 settembre 1920. D'Annunzio si avvalse del lavoro di Alceste de Ambris, capo di gabinetto a Fiume (e sindacalista rivoluzionario). Questa edizione presenta: il testo definitivo della Carta, il testo di De Ambris a paragone di quello di d'Annunzio e per la prima volta il manoscritto autografo del poeta con la relativa trascrizione. Completa il volume un nucleo di scritti relativi alla stesura e all'interpretazione della Carta. Prefazione di Giordano Bruno Guerri.
L'officina del Vate. I Taccuini di «Primato» 1896-1907 D'annunzio Gabriele Gnocchi A. (Cur.) - Historica Edizioni, 2023
I Taccuini sono la vera "officina" di Gabriele d'Annunzio. Il poeta descriveva, con rapidi cenni, i luoghi e le persone che incontrava nel suo girovagare per l'Italia e per l'Europa. Questo materiale, scritto sul "campo", viene quasi sempre impiegato nelle opere maggiori, in particolare, per quel che riguarda i Taccuini di questo volume, il romanzo Il fuoco e le poesie di Maia. Il valore non è solo filologico. Questi, infatti, sono i Taccuini pubblicati da "Primato", la rivista di Giuseppe Bottai, e rappresentano un tentativo di dare un illustre antenato al Fascismo. Tentativo non riuscito, come dimostra la storiografia più recente. Ma i Taccuini sono anche una bella lettura, a prescindere da tutto il resto. L'occhio del Vate è infallibile, e le sue note, talvolta, si alzano al livello della poesia.