Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Il compratore di anime morte D'arrigo Stefano - Rizzoli, 2025 - Bur Contemporanea
Napoli, 1859. Cirillo Docore, giovane trovatello e scrivano del Regno delle Due Sicilie, conduce una vita tranquilla, finché, per uno scherzo di rione, si diffonde la voce che sappia indovinare nel sonno i numeri del lotto. Questa fama lo porta sotto l'ala di Don Ettorino di Margellina, principe decaduto e incallito giocatore d'azzardo, che lo adotta per salvare le sorti della sua famiglia. Spinto da un'idea audace e dalla voglia di riscatto, Cirillo decide di partire per Palermo per cambiare il destino dei Margellina. Ma l'impresa, nata sotto il segno dell'ingegno, diventa un'avventura ricca di incontri sorprendenti, passioni e fermenti risorgimentali che lo travolgeranno. Un affresco satirico della società borbonica e un viaggio spassoso attraverso la Napoli e la Sicilia di metà Ottocento. Pubblicato postumo, "Il compratore di anime morte" intreccia commedia e romanzo picaresco, disvelando nuove declinazioni della ricchezza linguistica e della vivacità creativa di Stefano D'Arrigo.
Il compratore di anime morte D'arrigo Stefano - Rizzoli, 2024 - Scala Italiani
Rimasto nascosto finora tra le carte del Gabinetto Vieusseux di Firenze, Il compratore di anime morte di Stefano D'Arrigo è un viaggio inedito e spassoso tra la Napoli e la Sicilia di metà Ottocento, che mescola i toni della commedia e del romanzo picaresco. È la storia di Cirillo, orfano della Madonna, che superati i trent'anni di età non ha ancora perso la speranza di farsi finalmente adottare. La sua esistenza ordinaria di scrivano per il Regno delle Due Sicilie si ribalta una mattina per uno scherzo di rione, quando di bocca in bocca passa la notizia che il ragazzo nel sonno indovina i numeri buoni del lotto. Il principe Don Ettorino di Margellina, che ai botteghini si è giocato il palazzo e la fortuna di famiglia, decide di prenderlo come figlio seduta stante. Cirillo non si tira indietro, e ha un'intuizione geniale per risollevare le finanze della nuova famiglia. Intende vendere allo Stato le terre e le "anime" che ci lavorano, perché approfittando di una legge mal scritta i morti possono fruttare esattamente quanto i vivi. Con questo piano si imbarca verso la Sicilia dove, a pochi giorni dall'arrivo di Garibaldi, trova ad attenderlo, oltre a molte anime morte da vendere a peso d'oro al Re, anche un inaspettato amore. Ispirandosi a Le anime morte di Nikolaj Gogol', Stefano D'Arrigo ci consegna una preziosa opera postuma in cui brillano tutta la vena satirica e la ricchezza linguistica che lo hanno reso un grande autore del Novecento.