Libri di Cur Aureli
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Roma in 100 mappe. Dal IX secolo a.C. ai giorni nostri. Storia e cartografia Delpirou Aurélien Canepari Eleonora Parent Sylvain Pagliano M. (Cur.) - Leg Edizioni, 2019 - Orizzonti
Città sedimentaria per eccellenza, dove tempo e spazio si incontrano, Roma si presta meglio di qualsiasi altra a un'analisi geostorica. Privilegiando un approccio cronologico, quest'opera dedica una parte importante alla descrizione in termini storici del territorio e del paesaggio e alla storia architettonica e urbanistica. Sul lungo periodo, mettono in evidenza i rivolgimenti e le continuità dell'urbanizzazione, le edificazioni e le distruzioni, i recuperi e i riutilizzi, pur offrendo approfondimenti originali su alcuni momenti-chiave della storia romana (la Roma di Cesare, quella dei papi, quella di Mussolini ad esempio). Basandosi su numerose mappe del tutto inedite, che a volte contribuiscono a rinnovare la storiografia, questo libro si trasforma progressivamente in una vera e propria biografia cartografica della città dalle origini ai giorni nostri, e in uno strumento per i turisti che vanno a cercare a Roma le trame, gli ambienti, gli scenari di film che ricorrono nelle loro fantasie. Una città di cui bisogna percorrere i quartieri per coglierne i colori, la luce, i rumori: marchio caratteristico di una città che rende felici, come sostiene Catherine Brice.
C'era una volta... I monti Cimini D'aureli M. (Cur.) - Davide Ghaleb Editore, 2015 - La Banda Del Racconto
Nella sua semplicità, questo libro aspira ad essere un baedeker per tutti quegli abitanti dei borghi cimini curiosi di sapere qualcosa in più sul proprio paese, ma anche per quei turisti scrupolosi e attenti che sappiano ascoltare un paesaggio, che non si accontentino delle nozioni canoniche, pretendendo di più. Saper fare, creare, produrre: questo l'orizzonte "artigianale" del nostro percorso. Imparare ad ascoltare, ad approcciarsi in modo critico e attivo nei confronti delle fonti, rielaborandole e contaminandole, per tirarne fuori un guizzo d'arte e di poesia. Con un occhio alla genuinità e autenticità dei nostri "manufatti", che prima di essere opere artistiche vogliono essere documenti umani, umili pezzi di un mosaico ricco e colorato come la nostra Tuscia.