Libri di Angelo Onofrio
Bibliografia di Angelo Onofrio: tutti i libri in vendita online Psicologia
Soffrire è un verbo femminile. Storie di donne in analisi D'onofrio Angelo - Franco Angeli, 2019 - Gli Sguardi
Il volume raccoglie alcune voci femminili che raccontano la propria storia a un analista, dando luogo a una relazione terapeutica. Donne che sono state capaci di mettersi in gioco nella loro totalità, con le loro sfumature e le zone d'ombra. La lenta ricomposizione della trama della propria vita, fatta dalle pazienti con fatica, si sviluppa a poco a poco, mentre il terapeuta ascolta, interpreta e fornisce nuove chiavi di lettura. In una stanza si alternano voci femminili che raccontano la loro storia a un analista, dando luogo a una relazione terapeutica. Donne che sono state capaci di mettersi in gioco nella loro totalità, con le loro sfumature e le zone d'ombra.Percorrere la strada dell'analisi esige la disponibilità a convivere con l'inquietudine del cambiamento che non può realizzarsi senza frustrazioni. Il filo di Arianna, per uscire dai labirinti complicati della memoria e dagli incroci pericolosi della vita, per le pazienti spesso umiliate, sminuite, è stata l'analisi: spazio in cui hanno potuto parlare dei loro segreti che nascevano dall'orgoglio, dalla sconfitta, dalla vergogna, dalla collera e dalle loro solitudini circondate da muri di silenzi e di malessere. Qualcuna non avrebbe voluto tornare alla sua Itaca, al suo passato, ma era l'unica possibilità per riattraversare pensieri, immagini, emozioni che si creano e si disfano in continuazione dentro di noi e che rappresentano il mormorio della vita. La lenta ricomposizione, fatta dalle pazienti con fatica, della trama della propria vita si sviluppa a poco a poco, mentre il terapeuta ascolta, interpreta, fornisce nuove chiavi di lettura. Alla fine, chi si credeva protagonista di una storia si ritrova ad averne ricostruita con il suo compagno di viaggio una diversa, o meglio, ha imparato a leggere la propria con una differente capacità di analisi, con una differente disposizione d'animo.
Il Traghetto. La formazione psicologica degli insegnanti con i gruppi Balint D'onofrio Angelo - Psiconline, 2009 - Ricerche E Contributi In Psicologia
Imbarcato sul "traghetto" il gruppo si lascia alle spalle la sponda dell'ieri, del passato, di ciò che ciascuno è stato e fa rotta verso l'altra sponda, quella del domani, del futuro, di ciò che ciascuno potrà essere. Com'era ognuno alla partenza? E chi è "tornato" dal viaggio? Sono sempre le stesse persone, ma i giorni non passano senza trasformare. Occorrerà allora rileggere il "diario di bordo" per ripercorrere le tappe del viaggio. Formazione come viaggio. E il viaggio, si sa, può presentare imprevisti, disorientamenti, ma apre anche spazi nuovi, consente nuovi incontri, nuove esperienze, insomma in qualche modo ci cambia. Timore, dubbio, incertezza sono poi inseparabili compagni di ogni viaggio, ma di ogni vero ed autentico incontro. Da un lato c'è il desiderio di cambiare, ma c'è anche il rovescio della medaglia, vale a dire la paura di questo cambiamento e poi il timore di non sapere cosa accadrà dopo. Scrive Stanislaw Grygiel: "Se uno non si trova mai, neppure per un attimo, nel clima di un incontro, abbandona questa terra nella convinzione di aver vissuto un'esistenza priva di senso e di valore. Se ne va vuoto, perché non è stato riempito da nessuno". Certo, per poter tornare, occorre innanzitutto essere partiti, aver attraversato spazi, territori, emozioni, novità. La partenza è il tempo delle attese, delle domande, per le quali si cercano possibili risposte.