Libri di Stefano Dambruoso
Bibliografia di Stefano Dambruoso: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Jihad. La risposta italiana al terrorismo: le sanzioni e le inchieste giudiziarie. Con storie di «foreign fighters» in Italia Dambruoso Stefano - Dike Giuridica, 2018 - Punti Di Vista
Il libro offre al lettore una trattazione poliedrica del fenomeno dei Foreign Fighters e delle modifiche introdotte dal Legislatore, tra cui il recentissimo D.lgs. 1 marzo 2018, n. 21; compie un'analisi sociologica del fenomeno, necessaria per comprendere le novità prospettate agli operatori del settore sicurezza e agli analisti; analizza identità, provenienza, residenza dei i Foreign Fighters; indica le strategie di contrasto, prevenzione e deradicalizzazione portate avanti da Intelligence, Forze di Polizia e Magistratura; esamina la risposta del Legislatore Italiano e le nuove leggi introdotte dai paesi europei colpiti dai drammatici attentati degli ultimi anni che consentono di svolgere un'analisi comparativa e aggiornare la propria preparazione e formazione e approfondire la conoscenza di questo pericoloso fenomeno. Conclusioni di Francesco Caringela.
Un istante prima. Come è cambiato il terrorismo fondamentalista in Europa dieci anni dopo l'11 settembre Dambruoso Stefano Spagnolo Vincenzo R. - Mondadori, 2011 - Strade Blu. Non Fiction
Superato lo shock dell'11 settembre 2001, nonostante si siano verificati altri gravi attentati la maggior parte dei cittadini, nel mondo occidentale e in Italia, ha lentamente ripreso la routine della propria esistenza. Stefano Dambruoso ha affidato al giornalista d'inchiesta Vincenzo Spagnolo le riflessioni lucide e incalzanti di un magistrato tenace, che non ha mai smesso di ragionare, capire, valutare indizi, costruire collegamenti: impegnato presso la procura di Milano, Dambruoso fu tra i primi a segnalare pericolosi indizi di attività terroristica in alcune indagini su personaggi attivi in Italia, legati a un allora semisconosciuto miliardario saudita di nome Osama bin Laden. Dieci anni dopo l'orrore del grande attentato alle Torri gemelle, il network del terrore si è profondamente trasformato, ma non è scomparso. È la parabola del jihadismo fai-da-te, subdola minaccia portata alle nostre società da attentatori isolati che si abbeverano a farneticanti proclami su Internet. Ripercorrendo un decennio di indagini e di esperienza diretta, il magistrato più attivo in Italia contro il terrorismo disegna oggi il profilo della nuova minaccia, dovuta a schegge impazzite che "non lasciano una scia definita, ma solo poche, labili tracce". Una sfida che non consente cali di attenzione. Diventa dunque fondamentale, per evitare nuove stragi, anticipare le mosse dei potenziali attentatori, per poter arrivare prima che l'ordigno venga innescato. Anche solo un istante prima.