Libri di Marco Daniele
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- 9788836166367 Il più grande dei faraoni. Thutmose III e la potenza dell'Antico Egitto
Quando regnavano le legioni. L'impero romano all'epoca degli imperatori-soldato Daniele Marco - Odoya, 2024 - Odoya Library
Il libro tratteggia la storia di come, nel giro di quasi 150 anni, l'impero romano abbia cambiato il suo volto, passando attraverso guerre civili, disordini, invasioni barbariche e persecuzioni religiose per trasformarsi in una vera e propria monarchia. Per più di 100 anni, dalla morte di Commodo nel 192 d.C. alla vittoria finale di Costantino I sui suoi rivali nel 324 d.C., sono le legioni e i loro comandanti a dettar legge. Intere dinastie sorgono e si estinguono nel sangue, sotto lo sguardo impotente del Senato che non accetta di aver perso la propria centralità. Imperatori privi di cultura ma temprati dalla vita militare, e spesso di origine semi-barbarica, conquistano il potere con la forza delle armi e altrettanto violentemente lo perdono. Apre le danze Settimio Severo, militare di origine nordafricana che emerge vincitore dalla guerra civile successiva alla morte di Commodo. Con lui ha inizio la dinastia dei Severi, mezza africana e mezza siriana, destinata a dare alla storia alcuni degli imperatori più stravaganti, come il fratricida Caracalla e il transgender Eliogabalo, ma anche alcune delle donne più abili politicamente, come Giulia Mesa e le sue figlie, che esercitano il vero potere per quasi vent'anni. Con Costantino si chiude quest'epoca di cambiamenti. Con lui l'impero trova un nuovo, prezioso alleato: la Chiesa. E anche se dopo di lui non cesseranno né le guerre civili né le invasioni barbariche, l'impero romano sopravvivrà per altri mille anni nella forma in cui lui e i suoi predecessori l'avranno plasmato.
La nascita dell'impero romano. La dinastia dei Giulio-Claudii Daniele Marco - Odoya, 2025 - Odoya Library
Idi di marzo del 44 a.C. Cesare giace in una pozza di sangue nel bel mezzo della Curia. Coloro che lo hanno appena assassinato si illudono di aver appena salvato la Repubblica romana dallo spettro della monarchia. Quello che ignorano è che il cambiamento in atto non può essere invertito; anzi, proprio la morte di Cesare aprirà le porte all'ascesa del suo erede e alla trasformazione di Roma in un impero. Questa è la storia della prima dinastia imperiale, i Giulio-Claudii, e di come essa arrivò al potere grazie al genio, all'opportunismo, alla spregiudicatezza e alla determinazione di un giovane uomo, Gaio Giulio Cesare Ottaviano. Questo ragazzo poco più che diciottenne, senza esperienza militare o politica, seppe farsi strada in una delle epoche più buie e caotiche della storia romana fino a diventare Augusto, il princeps, il padrone di Roma, re in tutto tranne che nel nome. Ma è anche la storia dei suoi successori. Il figliastro Tiberio, che accettò controvoglia l'ingrato compito di regnare; Caligola, passato alla storia come un folle; Claudio, lo zimbello di famiglia diventato inaspettatamente imperatore; e infine Nerone, il ragazzo che voleva essere un artista. Tra guerre civili, intrighi di corte, spedizioni f ino agli angoli più remoti del mondo, adulteri e incesti, spargimenti di sangue, follie vere o presunte, progetti megalomani e riforme a favore del popolo, si snoda l'epopea di questi cinque uomini, dei loro figli e delle loro figlie, delle loro mogli e delle loro amanti, dei loro più fidati collaboratori e dei loro più acerrimi nemici, che gettarono le basi per la storia plurisecolare dell'impero romano.
Il più grande dei faraoni. Thutmose III e la potenza dell'Antico Egitto Daniele Marco - Diarkos - Storie
Quando si parla di faraoni, è facile pensare immediatamente a Tutankhamon, Ramses II o alla regina Cleopatra. Eppure il più grande sovrano dell'Egitto faraonico fu probabilmente un altro: Thutmose III, che nel XV secolo a.C. proiettò il regno del Nilo nel concerto delle grandi potenze dell'Antichità. Marco Daniele, con approccio strategico e geopolitico aggiornato alle più recenti acquisizioni archeologiche, racconta la straordinaria parabola di un uomo, condottiero e politico insieme, che regnò per oltre mezzo secolo: guidò decine di campagne militari, estendendo i confini egizi fino all'Eufrate e alla Nubia più profonda, controllò le rotte costiere e le città-Stato del Levante, fu costruttore di templi e promotore culturale, e lasciò un'eredità destinata a influenzare tutto il Nuovo Regno, oltre che il Vicino Oriente. Con una narrazione rigorosa ma accessibile il libro conduce il lettore tra le fila dell'esercito di Thutmose III, seguendo il faraone dalle lotte contro gli enigmatici Hyksos alla costruzione dell'impero, attraverso la celebre battaglia di Megiddo - il primo scontro della storia documentato nei dettagli tattici - fino al confronto con il regno di Mitanni, la grande potenza rivale dell'epoca.