Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Il tesoro di Papele. Storia alternativa del Sannio tra 1700 e 1800: borghesia, briganti e povera gente De Agostini Enrico - Homo Scrivens, 2024 - Arti
Altro che storie di paese. Questo manoscritto è un concentrato di Ottocento, un distillato di eventi pubblici e privati che non sono mai stati raccontati, personaggi che se non fossero veri sarebbero ben inventati, anzi, che inventati lo sono stati davvero da scrittori famosi, ma che qui troviamo nella loro versione del tutto reale e tipicamente sannita. C'è Don Abbondio, che scappa da due aspiranti sposi, c'è Don Rodrigo, che fa una brutta fine a opera dei briganti nel bosco, c'è il mantello inzaccherato di Michele Strogoff e gli agguati di Robin Hood, ci sono le miserie dei Malavoglia e il coraggio del Conte di Montecristo, c'è Cuore e i Tre Moschettieri, ma, soprattutto, c'è Napoleone, ci sono i francesi, occupatori e riformatori, con le loro idee e la loro rivoluzione, che ubriaca, sobilla e stravolge il piccolo mondo antico del Sannio settecentesco.
Un prosciutto e dieci ducati De Agostini Enrico - Ioscrittore, 2016
Circello, provincia di Capitanata, 1798. Il vento della rivoluzione che sta scuotendo l'Europa sembra soffiare anche su questo sperduto paesino del Regno di Napoli. Vittima della confusa voglia di nuovo don Giovanni, l'amministratore dei possedimenti di don Nicolò di Somma, principe del Colle, marchese di Circello e signore della Terra di Reino. Filo-borbonico o giacobino? Don Giovanni viene accusato dai suoi nemici di essere prima l'uno, poi l'altro, ma gli attentati e il processo che subisce sono lo specchio di un'epoca tumultuosa di stravolgimenti sociali e politici... Sullo sfondo si agitano prelati e briganti, notabili e donne accorte, garzoni, soldati e braccianti, in una grandiosa commedia umana, che unisce la Storia e le storie dei singoli. Basato su una cronaca inedita dell'epoca, un romanzo storico che restituisce l'epopea di un uomo e della sua famiglia tra il 1792 e il 1815 e ci racconta un'Italia tanto lontana, ma sempre e comunque tanto simile a quella di oggi.