Libri di Gabriele De Anna
Bibliografia di Gabriele De Anna: tutti i libri in vendita online Filosofia sociale e politica
Azione e rappresentanza De Anna Gabriele - Edizioni Scientifiche Italiane, 2012 - De Re Publica
Il libro considera gli orientamenti del liberalismo contemporaneo maggiormente diffusi e ne discute analiticamente le tesi principali. Il problema posto dall'azione non consente al liberalismo, contrariamente ai suoi propositi, l'eliminazione del problema "metafisico", ritenuta condizione di garanzia della libertà di ognuno e di tutti. La questione emerge con prepotenza considerando soprattutto l'istituto della rappresentanza politica e il problema dell'ordine, che sono "modi" dell'esperienza sociale e politica con i quali necessariamente bisogna "fare i conti".
Scienza normatività politica. La natura umana tra l'immagine scientifica e quella manifesta De Anna Gabriele - Franco Angeli, 2013 - Il Limnisco. Cultura E Scienze Sociali
Un'immagine scientifica del mondo oggi ricorrente, che è un miscuglio di fisicalismo ed evoluzionismo, si è imposta come ontologia generale, ed influenza ambiti di pensiero apparentemente autonomi, come l'etica e la politica. Molte teorie politiche correnti assumono una visione antropologica dipendente da tale prospettiva. Questo libro sostiene che quell'immagine scientifica va distinta dalla scienza autentica, e che essa non è in grado di dar conto di alcuni aspetti della nostra esperienza, come la normatività che cogliamo quando consideriamo il nostro agire dalla prospettiva della prima persona. Per questo, il conflitto tra l'immagine scientifica del mondo e quella manifesta va superato in una visione stereoscopica della realtà, capace di integrare i risultati genuini delle scienze con ciò che sappiamo dell'azione umana grazie alla nostra esperienza. In dialogo con autori diversi come Aristotele, Sellars, McDowell e MacIntyre, il libro propone una nozione di "natura umana" capace di integrare tutti gli elementi della nostra esperienza, scientifica e non, permettendo così di affermare, in contrasto con concezioni oggi dominanti, che la politicità riveste un'importanza imprescindibile per la nostra azione, e che la libertà, la normatività, e, quindi, la responsabilità individuale sono ineliminabili e irriducibili.