Libri di Cur De Castris
Bibliografia di Cur De Castris: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
Sculture lignee e devozione nell'Italia meridionale spagnola tra Cinque e Seicento De Castris P. L. (Cur.) - Artem, 2026
Un panorama aggiornato sulla scultura in legno tra Italia meridionale e Spagna, nel periodo a cavallo tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. Sono gli anni in cui Orsola Benincasa stava facendo costruire e decorare la chiesa e il monastero della Congregazione da lei istituita, commissionando ad alcuni dei maggiori scultori attivi in città - in primis il napoletano Aniello Stellato e il poliedrico pittore e scultore siciliano Giovan Bernardino Azzolino - numerosi Crocifissi, statue di Madonne e di Santi. A partire da questo corpus cruciale, grazie anche al crescente interesse verso questo ambito artistico e alla scoperta di nuovi documenti d'archivio, prende forma un bilancio critico sui principali intagliatori attivi a Napoli e nel viceregno in quegli anni, da Aniello Stellato a Giovan Battista Gallone, da Pietro Quadrado a Giovan Battista Ortega. Completano l'indagine approfondimenti puntuali sulle tecniche e i materiali impiegati, sui costi di produzione delle opere, insieme a una ricognizione sistematica delle sculture lignee in un contesto non religioso, come l'unico soffitto cinquecentesco superstite in Castel Capuano a Napoli
I crocifissi di Orsola. Sculture in legno e devozione nella Napoli tra Cinque e Seicento De Castris P. L. (Cur.) - Artem, 2025
Orsola Benincasa (1547-1618) si ritira a fine Cinquecento sulla collina di San Martino per fondare dapprima una congregazione laica di vergini dedite alla preghiera e alla vita solitaria e poi un convento di monache teatine. Dalla sua religiosità, caratterizzata da estasi e visioni mistiche, dalla sua devozione per il Crocifisso e l'Immacolata, hanno origine le sculture in legno e le altre immagini commissionate per le celle, le chiese e l'"eremo", in parte ancora conservate nella Cittadella monastica oggi sede dell'Università Suor Orsola Benincasa e restaurate nel corso degli ultimi anni. Il capitolo delle sculture in legno intagliato, dipinto e dorato non è peraltro molto indagato della storia dell'arte napoletana, malgrado il livello eccezionale di qualità documentato dalla diffusione di questa cultura, tra Cinque e Seicento, in tutto il Meridione, in Sicilia, in Sardegna, in Spagna e nelle colonie. I Crocifissi e le altre sculture in legno provenienti dalla Cittadella di Suor Orsola raccontano dunque una doppia storia: da un lato la funzione e l'utilizzo delle immagini di culto in una congregazione di donne nella Napoli della Controrifoma, dall'altro il rapido successo commerciale e la trasformazione della scultura meridionale in legno alla luce di queste esigenze devozionali, da uno stile ancora manierista a un linguaggio di maggiore compostezza, classicità e verosimiglianza.