Libri di Renato De Falco
Bibliografia di Renato De Falco: tutti i libri in vendita online Linguistica
Alfabeto napoletano De Falco Renato De Falco V. (Cur.) - Gaetano Colonnese Editore, 2019 - Fuoricollana
"Alfabeto napoletano" di Renato De Falco è ormai un classico. La sua avventura è partita nel 1985 (passando anche per le collane de «l'Unità») fino all'edizione definitiva del 2002. Un volume che racconta la storia di circa millecinquecento parole, da "abbabbià" a "zumpà", illustrandone i significati nel dettaglio, puntualizzandone le etimologie spesso complesse, ritrovandone testimonianze nei classici della letteratura, della poesia e della musica. Mai nello stile asettico di un dizionario, ma sempre col piacere della curiosità e della scoperta. "Alfabeto napoletano" è un'avventura, un viaggio in quel parlato pregnante ed espressivo, denso di sfumature, che solo la lingua napoletana possiede. Del quale, senza pedanteria, de Falco analizza proprietà, regole, caratteristiche; le componenti e i vari apporti delle ascendenze greche, latine, francesi - ma anche arabe, inglesi, tedesche, turche, ebraiche - che fanno del napoletano una lingua di accoglienza e di integrazione. Un approdo per le voci di tutti i tempi.
Il napoletanario. Duemilauno modi di dire dialettali spiegati e commentati De Falco Renato - Colonnese, 2006 - Napoletana
In una nuova e aggiornata edizione, torna questo volume sui modi di dire dialettali spiegati e commentati da uno studioso del dialetto napoletano. Questo libro è il risultato di un lungo lavoro, il tentativo, di identificare l'esatta derivazione delle più significative locuzioni napoletane, molte delle quali appartengono al patrimonio comune della lingua italiana, non solo nell'ambito del linguaggio di uso quotidiano, ma anche in quello politico, cinematografico e teatrale.
Per moda di dire De Falco Renato - Guida, 2010 - Zibaldone
Una mini-rassegna, scevra da ogni pretesa didascalica o filologica, di vocaboli emergenti, di neo-espressioni, di mutazioni di appellativi e qualifiche tradizionali, tutti accomunati dallo scarso rispetto o dalla mancata attinenza a quell'italiano - che conseguenzialmente rischia di diventare italiese o italiota - da cui lessicalmente si discostano per devianti forzature o per una totale estraneità, concludendola con una (parzialissima) elencazione della orgia di anglo-americanismi in continuo e sconcertante accrescimento.