Libri di Stefano De Falco
Bibliografia di Stefano De Falco: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Il progresso Muskilista. Rischi e minacce del potere delle tecnologie gestite da uomini-Stato De Falco Stefano - Gambini Editore, 2025
Il volume è un saggio di riflessione che, scandagliando criticamente il vento tecnologico che soffia sempre più forte in questa epoca, pone interrogativi sul rapporto tra tecnologia, potere e democrazia. L'opera, utilizzando Elon Musk come esempio emblematico, analizza in maniera critica i pericoli derivanti da un sistema di potere che si affida a tecnologie controllate da una ristretta élite di individui che si sostituiscono agli Stati divenendo uomini-Stato. Attraverso questo caso, sono affrontate questioni legate alla concentrazione del potere tecnologico e ai rischi di una sua regolamentazione insufficiente. La finalità dell'opera è quella di far riflettere sull'impatto di queste dinamiche sul futuro della società, che è un futuro prossimo, e sul necessario equilibrio tra innovazione, etica e governance della tecnologia regolamentata.
Vesuvius valley. Perché Napoli è la città più innovativa al mondo!? De Falco Stefano - Cultura Nova, 2016
Vesuvio, pizza, caffè e...innovazione: un nuovo paradigma possibile o già esistente per Napoli e la "Vesuvius valley"?! Il libro affronta da un punto di vista scientifico il tema dell'analisi del carattere innovativo della città di Napoli smontando e rimontando consolidati, sia positivi che negativi, paradigmi di rappresentazione della città; un fardello ingombrante di cui l'autore fisiologicamente si fa carico nella narrazione.
Il dubbio del sogno americano. Geografia di un declino tra dazi, fratture interne e multipolarismi emergenti De Falco Stefano - Gambini Editore, 2025
Il dubbio del sogno americano è un saggio di riflessione che analizza senza filtri ideologici le conseguenze delle politiche commerciali e diplomatiche di Donald Trump, mostrando come la chiusura economica inneschi inevitabilmente fratture politiche e relazionali su scala globale. L'autore ripercorre, lungo una linea del tempo, la storia dei dazi e dei loro effetti, mettendola a confronto con la strategia attuale degli Stati Uniti. Ne emerge un quadro in cui le azioni di Trump non creano il declino dell'impero americano, ma ne amplificano dinamiche già in atto, dalla perdita di centralità nelle catene globali del valore alla progressiva erosione del prestigio internazionale. Il libro, attraverso l'analisi della geografia economica, critica l'idea della de-globalizzazione, evidenziandone i costi nascosti come inflazione e squilibri industriali. Mostra come il tentativo americano di chiudersi e riportare produzioni in patria sia illusorio e stia invece indebolendo legami internazionali, favorendo l'ascesa di un mondo multipolare con nuovi protagonisti nelle dinamiche commerciali e geopolitiche.