Libri di Giacomo De Iuliis
Bibliografia di Giacomo De Iuliis: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
La battaglia del riso. la risicoltura nell'Abruzzo teramano pre e post-unitario tra proibizione, abusivismo e speranze di ripresa De Iuliis Giacomo - Ricerche&Redazioni, 2013 - Piccola Biblioteca Scientifica Abruzzese
Il volume documenta la diffusione della coltivazione del riso lungo le aste fluviali della provincia di Teramo fino ad epoca post-unitaria, arricchendo di un importante capitolo, finora del tutto sconosciuto, la lunga storia della risicoltura teramana. Anche se in forma abusiva, questa pratica agricola continuò infatti ben oltre la legge abolitiva del 1831. Attraverso inediti documenti d'archivio, l'autore ricostruisce la topografia delle risaie esistenti nelle piane dei fiumi Tordino e Vomano e le intricate vicende che fino al secondo Ottocento videro implicati i risicoltori, spesso grossi proprietari terrieri locali, e le principali autorità provinciali, in un gioco di contrasti ma anche di connivenze e complicità. Sullo sfondo, le nostre campagne ottocentesche e la sofferenza delle povere popolazioni contadine, le più esposte al rischio malarico che "esalava" dalle risaie.
Le campagne teramane tra XVIII e XIX secolo. Assetti proprietari, ordinamenti colturali, forme di conduzione De Iuliis Giacomo - Ricerche&Redazioni, 2024 - Storia
Il volume dello storico Giacomo De Iuliis raccoglie tre interessantissimi saggi che ricostruiscono importanti aspetti della storia delle campagne dell'Abruzzo teramano sette-ottocentesco. Il libro analizza in particolare il mutamento degli assetti agrari provinciali nella delicata e complessa transizione dall'antico regime all'età borghese, documentando l'originaria compresenza tra i caratteri tipici dei sistemi poderali e quelli propri del latifondo, la formazione di un robusto ceto di proprietari borghesi e i progressi dell'appoderamento, evidenziati dalla crescente diffusione delle masserie, dall'avanzata della colonia parziaria e dallo sviluppo delle colture promiscue. Trasformazioni lente, invero, i cui frutti matureranno soltanto in pieno Ottocento, in una fase storica cioè che travalica i limiti cronologici qui considerati, manifestandosi nelle forme di quel sistema di mezzadria che connoterà il territorio provinciale fino al secondo Novecento. Nondimeno è nei vivaci decenni a cavallo tra i secoli XVIII e XIX, segnati dalla tensione intellettuale e dall'azione politica degli illuministi locali, dal riformismo borbonico e francese, che quei processi hanno la loro origine.
La risicoltura nell'Abruzzo teramano tra latifondo e mezzadria (secoli XVIII-XIX) De Iuliis Giacomo - Ricerche&Redazioni, 2026 - Storia
Il volume ricostruisce attraverso approfondite ricerche d'archivio importanti aspetti della storia della risicoltura teramana nei cruciali decenni a cavallo del 1800. Oltre ad analizzare le modalità d'uso delle acque, le tecniche colturali, le forme di conduzione e le reti commerciali, l'autore ripercorre la parabola storica di questa "industria" intrecciandola alla più ampia vicenda agraria provinciale. È nei decenni qui considerati che si consuma il destino di questa col- tura. A decretarne l'abolizione non fu tanto la minaccia rappresentata dall'endemia malarica, allora imputata ai miasmi prodotti dai ristagni d'acqua, quanto la possibilità, dischiusa dalle riforme francesi, di modernizzare un assetto agrario ancora latifondistico, orientandolo verso l'appoderamento mezzadrile. L'attenzione alle dinamiche socio-economiche si coniuga con l'analisi microstorica, che consente all'autore di dare voce ai protagonisti dell'economia risicola teramana, colti nella loro quotidianità, e di ancorarne il vissuto alla realtà dell'epoca. Ne sortisce un quadro che ben riflette la centralità della risicoltura nella storia rurale dell'Abruzzo teramano e apporta nuovi e organici elementi.