Libri di Cur De Luca
Bibliografia di Cur De Luca: tutti i libri in vendita online Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Sesto senso. Immagini di memorie, identità e luoghi tra letteratura e arti performative De Luca M. R. (Cur.) Rizzo I. (Cur.) Seminara G. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Eterotopie
Il volume elabora alcune riflessioni maturate all'interno del Progetto OPHeLiA (Organizing Photo Heritage in Literature and Arts), focalizzando l'attenzione sul contributo che il concetto di patrimonio culturale può fornire alla definizione del 'senso del luogo'. In tale prospettiva, il concetto di patrimonio culturale risulta approfondito senza limitarlo al patrimonio tangibile ma includendo anche quelle che in termini semiologici si definiscono "forme simboliche" quali sono i prodotti della letteratura e delle arti performative (teatro, musica, cinema). Strettamente connesso a questa ampia nozione di patrimonio culturale, vi è il concetto di sense of place, che si basa su una nuova visione dello spazio considerato non solo nella sua dimensione materiale ma anche in quella immateriale in riferimento all'insieme di idee, valori e persino emozioni che un dato territorio rappresenta per la sua comunità. In quanto espressione del senso di appartenenza a un luogo, il sense of place costituisce pertanto un fondamentale fattore di identità culturale e un potenziale fattore di sviluppo economico e sociale, nonché si rivela l'asse di raccordo interdisciplinare tra diversi saperi.
I carri di Santa Lucia di Belpasso. Commenti parlati De Luca G. (Cur.) - Algra, 2020
«I sontuosi Carri di Santa Lucia, allestiti a Belpasso dalle maestranze e dai giovani dei Quartieri Sant'Antonio, Matrice, Purgatorio, San Rocco e Borrello - riuniti nella Fondazione Carri Santa Lucia - incarnano l'elemento dinamico di vivacità di idee e continua evoluzione di religiosità popolare che si rinnova ogni anno, ad agosto e a dicembre, nell'ambito delle celebrazioni riservate alla Santa Patrona. Negli ultimi anni, durante la spettacolare messa in scena dei Carri, vere macchine sceniche barocche risalenti alla fine dell'Ottocento, ai quadri plastici che li compongono, intersecati in complessi marchingegni tecnici che garantiscono i movimenti e le successioni sceniche (da noi definite spaccate), si sono aggiunte una colonna sonora musicale - più o meno originale - e, soprattutto, una voce fuori campo che descrive i soggetti e i temi trattati. Ciò ha portato, nel tempo, alla stesura di testi appropriati da parte di autori locali arricchiti di parole ed espressioni che hanno dato vita a una sorta di Letteratura dei Carri di Santa Lucia». (Dall'Introduzione di A. Girgenti e G. De Luca)