Libri di Cur De Marchi
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Mostra di quadri a S. Salvatore in Lauro (1682-1725). Stime di collezioni romane De Marchi Giulia Ghezzi G. (Cur.) - Società Romana Storia Patria, 1987 - Miscellanea
Volume interamente dedicato all'eclettica figura del pittore Giuseppe Ghezzi e dei suoi molteplici interessi, attività e scritti, l'analisi dei quali apporta nuovi strumenti nel campo delle ricerche iconografiche, degli studi monografici sulle opere, sui personaggi e gli autori, ma anche nel settore della cultura artistica, del collezionismo delle grandi famiglie a Roma. Opere inedite del Ghezzi o poco note, alcune lettere e appunti che documentano i suoi noti rapporti con il Maratta pittore e scrittore, con l'Orlandi e con padre Sebastiano Resta oratoriano, con Cristina di Svezia e tante altre personalità della Roma barocca. Questo contributo si inserisce appieno in un contesto di ricerca filologica, integrando anche molti testi fotografici relativi alla pittura romana del Sei e Settecento. La trascrizione integrale di questo manoscritto offre una assai larga messe di notizie, di osservazioni e di dati, tali da riuscire implicitamente assai utili anche per lo studio della poetica e della pittura del Ghezzi stesso; il quale qui si conferma, anche e soprattutto, scrittore «ragionevole», degno di più spazio nella letteratura artistica dell'età barocca.
Sculture dalle collezioni Santarelli e Zeri. Ediz. illustrata De Marchi A. G. (Cur.) - Skira, 2012 - Collezioni, Musei E Luoghi Artistici
Il volume presenta novanta sculture, per la maggior parte inedite, appartenenti a due importanti collezioni private: la prima raccolta da uno dei maggiori conoscitori di tutti i tempi, Federico Zeri, la seconda afferisce a una collezione costituita da Paola Santarelli, personalità del mondo imprenditoriale e finanziario. I due non si sono mai conosciuti direttamente. Il primo fu un finissimo esperto, che ha significativamente e imprevedibilmente quasi evitato di fare acquisti nel campo delle proprie specialità più apprezzate sul piano internazionale, privilegiando sculture di epoche e scuole diverse, dal primo Rinascimento all'arte del Trecento, senza prefiggersi alcun programma, ma seguendo la curiosità, il livello qualitativo e il valore. La raccolta Santarelli mostra uno schema diverso. La collezionista si è avvalsa dell'assistenza di validi consulenti dando particolare spazio alla scultura romana dall'età imperiale sino al secolo XVIII.