Libri di Edoardo De Marchi
Bibliografia di Edoardo De Marchi: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Società, stati, conflitti. Le origini storiche della geopolitica europea (secoli XVI-XX) De Marchi Edoardo - Mimesis, 2023 - Eterotopie
Gli avvenimenti recenti legati alla crisi ucraina hanno dato una clamorosa evidenza ai temi geopolitici, portando in primo piano i mutamenti nei rapporti strategici intervenuti gradualmente in Europa dopo il crollo dell'impero sovietico. L'intenzione del saggio non è quella di ripercorrere gli eventi di cronaca, ma di ricostruire il loro retroscena storico, mettendo a fuoco le relazioni tra stati nel vecchio continente e la loro evoluzione, dalle origini dell'età moderna fino alla fine del Novecento, sia sotto il profilo delle modalità tecnico-militari di conduzione della guerra, sia in relazione all'alternanza tra fasi di egemonismo e multipolarismo. Un'attenzione particolare viene dedicata, nella parte conclusiva del libro, alla perdita di centralità dell'Europa. Generata dai conflitti mondiali, la mancanza di iniziativa europea si protrae a causa della scarsa coesione dovuta ai particolarismi, ai limiti della moneta unica, al coinvolgimento europeo nell'espansionismo statunitense seguito al crollo dell'URSS.
La destra e la cultura. Un secolo di pensiero controcorrente De Marchi Edoardo - Idrovolante Edizioni, 2018 -
La destra e la cultura. Un secolo di pensiero controcorrente - Idrovolante Edizioni
Per una teoria della società capitalistica. La critica dell'economia politica da Marx al marxismo De Marchi Edoardo La Grassa Gianfranco Turchetto Maria - Carocci, 1994 - Studi Superiori
Il volume intende ricostruire, in modo chiaro e accessibile, la trama teorica della "critica dell'economia politica", così come questa si è originariamente configurata nel pensiero di Karl Marx, insieme alle principali linee del dibattito marxista legato a terni economici. Nel tornare su queste celebri questioni, che hanno animato accesissime dispute, non solo speculative, occorre precisare che quella di Marx non è una teoria economica, nel senso che oggi questa espressione riveste, ma una teoria della società. Più in particolare, essa appare un poderoso tentativo di studiare la complessità del mondo contemporaneo a partire dal ruolo svolto dai "rapporti di produzione". In generale - è questa la cautela critica su cui insistono gli autori -, isolare un "discorso sull'economia" considerandolo un generico "discorso sulla società" di tipo filosofico significa non comprendere la grande rivoluzione epistemologica di Marx e cadere in quella contrapposizione tra economicismo e umanesimo, entrambi riduttivi della specifica problematica marxiana.