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Le Camere del Lavoro in Emilia Romagna: ieri e domani libro
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LIBRO   9788897992066

Le Camere del Lavoro in Emilia Romagna: ieri e domani De Maria C. (Cur.)   -  Editrice Socialmente, 2013  -  Saggi, Materiali E Memorie

Dedicare attenzione alle Camere del Lavoro significa rivalutare la struttura orizzontale e territoriale del sindacato. Negli anni in cui nascevano in Italia i primi istituti camerali, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, il movimento di emancipazione dei lavoratori fu in grado di esprimere un proprio associazionismo autogestito. Le Camere del Lavoro, cioè, erano parte di un impegno collettivo al "far da sé solidale", per far fronte a una società in rapida mutazione, ed erano il principale punto di riferimento sul territorio per le diverse culture critiche che animavano il movimento operaio. In Emilia e in Romagna, terre caratterizzate da un diffuso associazionismo popolare, conobbero da subito un forte insediamento in stretto rapporto con gli enti locali. Profonde trasformazioni sono avvenute lungo il Novecento nel rapporto tra politica e società. La politica ha mostrato spesso il volto del comando e dello statalismo. I partiti si sono verticalizzati, prendendo le sembianze di macchine burocratiche. Anche i sindacati non sono stati immuni da queste trasformazioni. Tuttavia, le Camere del Lavoro rimangono legate a una idea di politica improntata all'autonomia, e si è convinti che di fronte all'odierna crisi fiscale dello Stato e di fronte alle perduranti difficoltà dei partiti politici, le Camere del Lavoro possano rivendicare una nuova centralità nella vita dei territori, soprattutto se riusciranno ad avvicinare e a interpretare le esigenze del precariato...

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LIBRO   9791254778296

Politica e ambiente. Il caso dell'Emilia-Romagna in prospettiva globale De Maria C. (Cur.)   -  Bologna University Press, 2026  -  Ottocentoduemila

La storia dell'ambiente è disciplina relativamente giovane, tanto che, ad oggi, non disponiamo ancora di un'analisi sufficientemente esaustiva di come i partiti e le principali culture politiche italiane si siano confrontati con la questione ambientale. Questo è vero a livello nazionale e, ancora di più, a livello locale/regionale. Ci si muove, quindi, in un campo di studi che è ancora in parte da dissodare. L'ambientalismo non nacque nell'alveo della sinistra tradizionale, quella dei partiti di massa e dei grandi sindacati. Solamente negli anni Settanta, socialisti e comunisti cominciarono a misurarsi con la questione ambientale, sia perché incalzati dal variegato mondo dell'associazionismo verde, dove si cominciava a dare un taglio propriamente politico al problema ecologico, sia perché la realtà dei territori presentava, in maniera inderogabile, i conti da pagare allo sviluppo economico. Le Regioni a statuto ordinario, istituite nel 1970, si trovarono immediatamente a fronteggiare le conseguenze dei meccanismi di sviluppo innescatisi negli anni Cinquanta e Sessanta. La preoccupazione per l'ambiente cominciava a diffondersi a livello nazionale e locale e questo avveniva in co

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