Libri di Veronica De Romanis

Bibliografia di Veronica De Romanis: tutti i libri in vendita online Economia

Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti) libro
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LIBRO   9788804782872

Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti) De Romanis Veronica   -  Mondadori, 2024  -  Frecce

Quando nel 2011 la crisi dello spread porta alla nascita del «governo dei professori», il nuovo esecutivo con a capo Mario Monti interviene con tagli e inasprimenti della pressione fiscale. Misure che riescono a mettere sotto controllo i conti pubblici, rivelandosi però altamente impopolari. Gli esecutivi che da allora si sono succeduti alla guida del Paese, diversi per composizione e agenda politica, hanno avuto un tratto comune, quello di voler porre fine all'«austerità». E di tornare a spendere, se possibile senza alcun vincolo, distribuendo risorse prese a prestito a beneficio di famiglie e cittadini. A una sola condizione, però: che tali interventi venissero presentati sempre e in ogni caso privi di costi, come se il debito pubblico non fosse anche il debito degli italiani. Una tentazione che si è rivelata irresistibile. Un vizio bipartisan. Un collante straordinario che ha trovato tutti d'accordo. Perché servire pasti gratis, facendo passare il messaggio che a nessuno alla fine spetti saldare il conto, genera consenso e fa vincere le elezioni. Non importa se questa attitudine rappresenta una scelta miope, irresponsabile e profondamente iniqua, che peserà sul futuro delle giovani generazioni. Promettere la luna, infatti, è un modo facile per arrivare al potere. Ma la verità è che non esistono pasti gratis. E quando le illusioni svaniscono, quando gli espedienti contabili non bastano più, il rischio è che il prezzo più alto lo paghi la democrazia.

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L'austerità fa crescere. Quando il rigore è la soluzione libro
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LIBRO   9788831726559

L'austerità fa crescere. Quando il rigore è la soluzione De Romanis Veronica   -  Marsilio, 2017  -  I Nodi

«Stop all'austerity» è lo slogan da anni sulla bocca di tutti: politici - al governo e all'opposizione -, giornalisti, economisti. L'intento è sempre lo stesso: far passare il messaggio che le misure d'austerità siano fallaci, e addirittura dannose, per conquistare facili consensi. Risolvere la crisi sarebbe a portata di mano, basterebbe tornare a spendere risorse pubbliche, riappropriarsi della sovranità. Ma è davvero così? E, soprattutto, il rigore è stato realmente applicato in questi anni in paesi come l'Italia o la Francia? Veronica De Romanis sgombra il campo dai pregiudizi smontando tutti gli argomenti contro l'austerità, riassumibili nei sei aggettivi che spesso l'accompagnano: eccessiva, recessiva, imposta, ingiusta, inutile e responsabile dell'ascesa di forze populiste. Con esempi concreti e dati alla mano, l'autrice ne mostra i due volti. L'austerità «buona», nelle parole di Mario Draghi, «prevede meno tasse e una spesa concentrata su investimenti e infrastrutture», fa crescere e infatti non ha impedito ai leader che l'hanno praticata di vincere, come in Lettonia e nel Regno Unito, o di ottenere la maggioranza dei voti, in Portogallo e in Spagna. Quella «cattiva», al contrario, privilegia l'aumento delle tasse a scapito di tagli della spesa improduttiva e può alimentare il populismo. Una lettura utile per capire se l'Europa è stata davvero «rovinata dall'austerità», come ebbe a dire Alexis Tsipras, o se questa non rappresenti invece un'occasione per una politica che voglia combinare al meglio responsabilità verso le nuove generazioni e solidarietà verso i soggetti più deboli. Un passaggio necessario, soprattutto per un'economia quale quella italiana, dove il debito dello Stato è percepito come un numero privo di significato, ma è invece una pesante ipoteca sul futuro dei giovani.

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L'economia della paura. Perché conservando si arretra libro
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LIBRO   9788804814542

L'economia della paura. Perché conservando si arretra De Romanis Veronica   -  Mondadori, 2026  -  Frecce

Negli ultimi vent'anni, un crollo finanziario sistemico, una pandemia globale senza precedenti e un inasprimento dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno scosso il mondo. L'inizio del secondo mandato di Donald Trump ha reso lo scenario internazionale ancora più instabile, eppure le politiche economiche italiane sembrano andare avanti come se niente fosse. Nonostante l'urgenza, i governi si guardano indietro, seguendo le orme di chi è venuto prima. Nulla viene cambiato. Ma conservare significa ripetere gli errori del passato, soffocare slanci e innovazioni concrete, in altre parole: arretrare. Le sfide che l'Italia deve affrontare sono nuove e richiedono soluzioni coraggiose e inedite, in grado di invertire la rotta della decrescita e sradicare l'immobilismo. Veronica De Romanis mostra che questo circolo vizioso è alimentato dall'economia della paura, una strategia bipartisan che fa leva sui timori della popolazione - la guerra, lo straniero, il cambiamento - per mantenere lo status quo. Nemici, veri o immaginari, si trovano sempre. Le conseguenze sono evidenti: prevale una «Repubblica delle tribù» dove ognuno guarda al proprio tornaconto e protegge i privilegi di sempre, rinnegando qualsiasi proposta che possa metterli a rischio, anche quando la posta in gioco è molto più alta. A pagare il prezzo sono i giovani. L'economia della paura diventa così un alibi del potere, uno strumento di governo ingannevole che distrae dagli ostacoli che impediscono al nostro Paese di crescere. In questo saggio, con lucidità e schiettezza, Veronica De Romanis ci consegna il ritratto di un Paese immobile, chiamato ad agire in fretta per non collassare sotto il peso del proprio passato. Una lettura indispensabile per chi crede ancora nell'Italia del futuro, e per chi vuole capire da dove iniziare per cambiare le cose.

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