Libri di Sara De Santis Luca Colaone
Bibliografia di Sara De Santis Luca Colaone: tutti i libri in vendita online Narrativa a fumetti
In Italia sono tutti maschi De Santis Luca Colaone Sara - Oblomov Edizioni, 2019 - Feininger
Nel 1938 l'Italia fascista promulgava le sue leggi razziali. A differenza di quelle tedesche, non menzionavano particolari provvedimenti contro gli omosessuali. In Italia, infatti, erano tutti maschi, attivi, virili e poco inclini a tali debolezze. Queste furono le parole con cui Mussolini liquidò ufficialmente la questione. Sappiamo invece che fu attuata una fitta repressione e che dal 1938 al 1942 circa 300 omosessuali italiani vennero mandati al confino. Pochi ex-confinati omosessuali accettarono in seguito di parlare della repressione subita e i pochi che lo fecero preferirono nascondere la propria identità e il proprio volto. La narrazione prende l'avvio da questi fatti e si ispira alla figura di uno dei testimoni di questa vicenda
In Italia sono tutti maschi De Santis Luca Colaone Sara - Kappa Edizioni, 2008 - Mondo Naïf
Dal 1938 al 1943 molti omosessuali italiani furono mandati al confino nelle isole. Quasi trecento giovani "femminielli" furono così sradicati dalla propria vita, bollati ufficialmente come nemici della Patria. Cinquant'anni dopo, il documentarista Rocco si mette sulle tracce dell'ex confinato Antonio, per riportare alla luce quella storia dimenticata. Due generazioni messe a confronto sulla percezione della storia, attraverso l'esperienza di un uomo che ha trascorso sette mesi della sua vita prigioniero in quanto gay. Ma le leggi sul degenerazionismo degli omosessuali furono liquidate dal Duce con la frase: "In Italia sono tutti maschi", cosicché Giuseppe e gli altri vennero mandati in esilio come "confinati politici".
In Italia sono tutti maschi De Santis Luca Colaone Sara - Kappa Edizioni, 2010 - Mondo Naïf
Le leggi razziali dell'Italia fascista non menzionavano provvedimenti contro gli omosessuali: non ce n'era bisogno, disse Mussolini, poiché in Italia gli uomini non potevano essere che maschi, attivi e virili. La realtà fu ben altra. Dal 1938 al 1943 molti omosessuali italiani furono mandati al confino nelle isole. Quasi trecento giovani "femminielli", "arrusi", "buchi" furono così sradicati dalla propria vita, bollati ufficialmente come nemici della Patria. Cinquant'anni dopo, il documentarista Rocco si mette sulle tracce dell'ex confinato Antonio, ma si trova a fare i conti con l'ipocrisia, l'urgenza di raccontare e la difficoltà di rapportarsi al passato e ai suoi testimoni.