Libri di Salvatore De Stefano
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Nuovi carmi vesevini ed epigrammi De Stefano Salvatore - Massa, 2023 - Frammenti Di Parole
«La presente silloge contiene tutti i carmi da me prodotti dopo la pubblicazione, avvenuta nel febbraio 2015, della mia "Pecilodìa Vesevìna". Tra loro sono inseriti brevi Epigrammi, a me suggeriti dalla osservazione dei comportamenti degli uomini nelle varie molteplici situazioni della vita. Essi in genere, per natura, sono filiazione più della mente critica che del cuore, più dell'arguzia sorniona che dell'emozione sentimentale. È ai carmi che, invece, ho inteso affidare l'espressione dell'ispirazione lirica. Li ho denominati Vesevìni perché natimi in contesti materiali, antropologici, sociali e culturali della mia terra, segnata dalla presenza del Vesuvio. Ve ne sono di carattere memoriale, parenetico, protestatario, escatologico, etico, elegiaco.»
Pecilodia vesevina De Stefano Salvatore - Massa, 2012 - Frammenti Di Parole
"I carmi della presente silloge illustrano luoghi, ambienti, persone da me incontrati e/o frequentati in stagioni diverse della mia vita e documentano affetti, sentimenti, suggestioni, fantasie, impressioni avuti durante la mia vivenza nella terra vesuviana. Alcuni anche ci sono che esplicitano riflessioni che mi è accaduto di fare su situazioni e comportamenti da me direttamente osservati tra la mia gente nel mio territorio. Nello scrivere i versi di questa silloge mi sono servito, separatamente, delle due lingue che in misura eguale sento più mie: quella nazionale italiana e quella nativa vernacolare. Quest'ultima, da me assorbita dalla viva parlata della mia gente fin dalla primissima infanzia, l'ho in seguito arricchita nella lettura dei testi letterari e nello studio vocabolaristico."
Carminario vespertino De Stefano Salvatore - Massa, 2015 - Frammenti Di Parole
"Il presente carminario contiene componimenti che risentono di disposizione, accentuatasi nella senescenza, alla memorazione sospirosa, allo sdegno morale, all'ammonimento parenetico. La memorazione talora è evocazione di persone conosciute, di luoghi ed ambienti frequentati; altre volte è richiamo di dati culturali relativi a determinati luoghi in epoca lontana, tradotti e rianimati in immagini visive dalla facoltà eidetica. Alcuni canti confessano le ragioni della mia militanza politica o del mio impegno civico; altri esemplificano le mie concezioni morali, i miei modelli etologici, le mie idee in merito alla comunicazione ed alla consociazione tra gli uomini. Sparsi qua e là tra gli altri componimenti si trovano epigrammi: prodotti dalla mente nell'osservazione della vita reale, rivelano per lo più equivoci comunicativi, evidenziano mende morali, inverano motti arguti". (Salvatore De Stefano)