Libri gialli e mistery
Libri mistery, romanzi gialli e storie del mistero
Il segreto dei porporati Degli Antoni Piero - Sperling & Kupfer, 2013 - Pandora
In un monastero sulla cima delle Alpi sta per aprirsi il Concilio Vaticano III. Papa Bonifacio IX l'ha indetto all'improvviso, senza apparente ragione. Il mattino dell'inizio, però, il Papa non arriva... Ben presto, viene scoperto in un lago di sangue, nella sua stanza morto. I cinque cardinali che lo trovano decidono di tenere segreta la cosa, mentre si diffondono voci di ogni genere sul mancato inizio del Concilio. A indagare sarà Maddalena, la concertista privata del Papa, una donna cieca. Sarà lei a scoprire che dietro la morte del Papa e la reticenza dei cardinali si cela un segreto sconvolgente. Una nuova verità sulla figura storica di Cristo, che potrebbe contraddire clamorosamente ciò che è raccontato nei Vangeli.
L'udienza è tolta Degli Antoni Piero - Fazi, 2004 - Le Vele
L'omicidio di una prostituta infiamma le cronache della tranquilla La Spezia. Le indagini sono gestite dall'irreprensibile e brillante giudice Altero, che ha a sua disposizione un'unica testimonianza: quella di Svevo, un bambino che ha casualmente assistito al brutale assassinio. Sarà Svevo a fornire al giudice i primi preziosi indizi, raccontando - anzi disegnando, poichè dalla sera del delitto ha smesso di parlare - che l'omicida guidava una Porsche verde. Ed è il proprietario di una Porsche verde, Niccolò Guerra, figlio di uno degli uomini più ricchi della città, a essere presto incriminato dell'omicidio. Ma improvvisamente una misteriosa e-mail firmata «Mimosa» segna l'inizio del crollo delle sue certezze: Guerra è innocente...
Morte di un dietologo Degli Antoni Piero - Compagnia Editoriale Aliberti, 2025 - I Gialli Aliberti
Nella quiete apparente di Bergamo, dove i peccati si confessano sottovoce e le apparenze valgono più della verità, l'assassinio di un dietologo di fama - noto per i suoi legami altolocati e le sue abitudini bohémien - scuote il fragile equilibrio cittadino. Tocca al vicequestore Osvaldo Bevilacqua, ottantacinque chili portati male, affrontare un'indagine che scava nelle pieghe torbide di una provincia moralista e corrotta. E all'ispettore Saverio Panza, iper salutista e paladino della disciplina e del controllo, che cerca invano di tenere a freno l'istinto autodistruttivo del suo superiore, che alterna confessioni ironiche a notti solitarie. Dietro la morte del dietologo si nasconde un groviglio di ossessioni, traffici e connivenze che legano sacrestie e ristoranti stellati, ambulatori privati e confessionali impolverati. E mentre Osvaldo annaspa tra le ombre della città e quelle del proprio passato, il confine tra giustizia e compassione si fa sempre più sottile. Ma questa storia - dove il cibo è sintomo, rifugio e dannazione, e l'appetito, in fondo, solo un'altra forma di dolore, la fame più pericolosa - è anche una commedia gialla piena di gusto, segreti e contraddizioni, che svela il lato oscuro delle buone maniere e dei piatti leggeri.