Libri di Giuseppe Deiana
Bibliografia di Giuseppe Deiana: tutti i libri in vendita online Filosofia e teoria dell'educazione
Laicità e religione. Una proposta in 17 tesi per l'istruzione pubblica Deiana Giuseppe - Unicopli, 2018 - Nuovi Incroci
È tempo di andare oltre il confessionalismo concordatario per lo studio delle religioni con metodo storico-scientifico: una sfida culturale della formazione pubblica, nella società post-secolare, per educare la mente alla laicità, sconfiggere l'analfabetismo religioso e formare cittadini adulti in uno Stato laico e democratico; per potenziare la laicità della democrazia come terreno comune della politica, della società, della cultura e della religione. Per l'affermazione cioè di un nuovo personalismo civile e di un nuovo umanesimo culturale, capaci di rispondere alle sollecitazioni del pluralismo religioso con nuove forme di inclusione, giustizia e uguaglianza, messe in relazione con i grandi cambiamenti dell'epoca presente.
Istruisce ma non educa Deiana Giuseppe - Pellegrini, 2011 - Fuori Collana
Istruisce ma non educa - Pellegrini
L'etica dell'insegnante. La dimensione etico-civile del fare scuola nella società globale Deiana Giuseppe - Aìsara, 2008 - Primo Piano
Come realizzare una buona scuola che è condizione determinante per una buona società? Forse è il caso di cominciare dagli insegnanti e dalla riscoperta dell'etica professionale. È necessaria e urgente una rivoluzione etica dell'insegnamento, coniugata con l'idea di scuola come luogo etico e sistema globale, che non si limiti a istruire, ma si impegni a educare: una prospettiva che apre alla cultura formativa orizzonti del tutto nuovi in relazione alle trasformazioni epocali in corso nel mondo globalizzato. È essenziale adeguare il sistema scolastico italiano ai bisogni delle nuove e future generazioni. La via etica, costruita sui paradigmi della scienza e della coscienza, non è una scorciatoia ma l'unico sentiero percorribile dall'insegnante globale trasformato in intellettuale competente, attivo e responsabile, capace di includere il nuovo senza dimenticare il vecchio, nel quadro di una cultura cosmopolita riconosciuta e condivisa come alternativa ai limiti nazionali e antidoto ai rischi globali.