Libri di Carla Del Zotto
Bibliografia di Carla Del Zotto: tutti i libri in vendita online Storia
Riscritture agiografiche. La costruzione della santità regale in Scandinavia. Ediz. italiana e inglese Del Zotto Carla Del Zotto C. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2020
Nel IX secolo il vichingo Óttarr descrive la Norvegia, quasi terra incognita, alla corte di re Alfredo, nel Wessex; intorno al 1075 il chierico tedesco Adamo di Brema dedica tutto il quarto libro dei suoi Gesta ponti?cum alle "isole del Settentrione", in parte non più pagane. Alla ?ne dell'età vichinga anche in Scandinavia si instaurano monarchie cristiane sul modello di quelle europee e, dal xii secolo in poi, saghe, cronache e poemi scaldici narrano la santità di re con un passato vichingo, convertitisi alla nuova fede e ormai divenuti fautori del Cristianesimo. I saggi del presente volume esplorano questa galassia narrativa, tra agiogra?a e storia, sui re Óláfr Tryggvason, Haraldr Gormsson "Dentenero" e Óláfr Haraldsson "il Santo", descritti ora come santi, ora come tiranni, secondo un'ottica in?uenzata dagli interessi apologetici e dai ?ni politici dei singoli autori.
Óláfr Tryggvason. Il re vichingo, Apostolo della Norvegia Del Zotto Carla - Graphe.It, 2021 - I Condottieri
Óláfr Tryggvason fu re di Norvegia dal 995 al 1000. Óláfr Tryggvason è tra le figure preminenti dell'antico regno norvegese. Suo padre Tryggve, un regulus dell'area di Víken, morì assassinato nella lotta per il trono norvegese e Óláfr, esule, costruì la propria fortuna con raid e saccheggi a est e a ovest. Con l'argento ricavato dalle incursioni nelle Isole britanniche finanziò la propria campagna militare per diventare re e nel corso di una delle sue spedizioni corsare si convertì e ricevette il battesimo da un eremita delle isole Scilly. Nella tradizione nordica re Óláfr, con il suo breve regno dal 995 al 1000, è considerato l'Apostolo della Norvegia: gli viene attribuita la conversione della Norvegia, delle isole Orcadi, Faer Oer, Islanda e Groenlandia. L'evangelizzazione da lui promossa fu peraltro violenta, unita a un espansionismo "cristiano" e a una politica religiosa indipendente dall'arcidiocesi di Amburgo-Brema. Storicamente, il tentativo di eliminare l'influenza danese in Norvegia costrinse Óláfr Tryggvason ad affrontare una coalizione formata dal re danese Sven Barbaforcuta, lo jarl di Lade, Eiríkr, e il re svedese Olof Skötkonung nella battaglia di Svold in cui fu sconfitto. Per Adamo di Brema, Óláfr Tryggvason si suicidò in mare per la disperazione conseguente all'apostasia e all'inganno dei maghi di cui si fidava ciecamente; secondo le saghe nordiche, invece, scomparve misteriosamente dalla sua nave dopo un grande bagliore nel corso della battaglia in mare. Molti credettero che fosse andato in Russia, altri dissero di averlo visto in un monastero in Terrasanta.