Libri di Cur Di Felice
Bibliografia di Cur Di Felice: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Leandro Di Donato e il suo canto mai finito Di Felice V. (Cur.) - Macabor, 2024 - Nuova Luce
Leandro Di Donato, nato a Teramo nel 1956, ha esordito giovanissimo nel 1978, a soli ventidue anni, con Parole dei miei giorni. Un debutto precoce al quale è seguito un lungo silenzio. Ed è così che quasi trent'anni dopo, nel 2006, esce la raccolta Le strade bianche, con la prefazione di Renato Minore. Un libro, questo, che imprime la presa poetica con il sigillo della chiarezza comunicativa e il vigore della testimonianza sociale. E ancora dopo quindici anni, nel 2021, esce Il corpo del vento con all'interno poesie che abbracciano temi intimistici, che colgono l'essenza della relazione affettiva e dell'introspezione esistenzialista, e poesie che rivelano una consonanza collettiva. La denuncia del sopruso, la testimonianza del dolore, l'attenzione verso i più deboli, la salvaguardia di quel senso dell'umano che sembra essere sotto minaccia sono alcuni dei soggetti/oggetti che abitano il volto lirico dei componimenti. L'esito resta comunque una stabilità di fondo, una determinazione che nel corso del tempo ha finito per creare una coesione di sostanza volitiva e, per molti aspetti, intransigente.
Alta sui gorghi. Miscellanea di critica e poesia Di Felice V. (Cur.) - Di Felice Edizioni, 2017 - Il Gabbiere
"Nella prima parte - "Le onde" - poesia in lingua italiana - e nella seconda parte - "Le vele" - poesia in lingua straniera - si propone un distillato di voci poetiche che - nella loro eterogeneità stilistica e tematica - impaesano il lettore verso i territori mobili della scoperta. Se il mare è altra orbita dove risiede quel barlume di verità - per quanto inesprimibile e oscuro sia -, e la riva è il rifugio di chi si ostina a sopravvivere nella fanghiglia dell'inconsapevolezza, credo abbia ancora senso guardare alla poesia come quell'onda che può colmare la risacca dell'aridità, quel vortice d'acqua che sa ribellarsi alla immobilità del luogo comune. Come una tromba di piombo alta sui gorghi, la poesia - che si scriva o si legga, che si ami - è quell'embolo pulsante vita che muove le acque e genera nuovo senso, incurante dei rischi e della paura. Alla voce dei poeti si aggiunge quella degli studiosi e critici letterari della terza parte "I remi" - saggi sulla poesia, e il loro grande lavoro di attenzione e approfondimento verso alcuni autori non ancora diffusamente conosciuti o di aspetti particolari di poeti già noti al grande pubblico." (Valeria Di Felice)
La grande madre. Sessanta poeti contemporanei sulla madre Di Felice V. (Cur.) - Di Felice Edizioni, 2016 - Il Gabbiere
Il "sentimento intuitivo" che deriva da questa coralità di voci poetiche - nella loro trasversalità, eterogeneità e profondità di veduta - è esso stesso nucleo generativo che espande nell'universo della vita la sua onda creativa e nutrice. La poesia - efficace modus operandi di ogni forma del divenire - è il rituale di questo atto rigenerativo. Se la Grande Madre incarna il cuore di un centro di relazione, di una semantica esistenziale che si approssima a una esperienza dell'Origine, la Parola poetica si addentra nella sua originarietà e ne sonda le camere oscure, ne rievoca le immagini trattenute nella memoria, fa rivivere la dimensione creaturale della maternità. (Dall'introduzione di Valeria Di Felice)