Libri di Carlo Di Leo
Bibliografia di Carlo Di Leo: tutti i libri in vendita online Astronautica
Soyuz, il taxi planetario. Scienza e tecnologia della più longeva navicella mai esistita, dal tentato sbarco lunare all'International Space Station Di Leo Carlo Manoni Francesca Maria - L'onda, 2022
Della popolarissima navicella spaziale Soyuz, che da almeno 55 anni a questa parte, trasporta cosmonauti russi ed astronauti di altre nazioni verso gli spazi siderali crediamo ormai di sapere tutto. Eppure sicuramente, manca, almeno in Italia un libro che ne descriva morfologia, caratteristiche e prestazioni. Il presente volume si prefigge lo scopo di colmare tale lacuna. A metà degli anni Sessanta, mentre in America ferveva l'attività intorno al Programma Apollo, in Unione Sovietica si concretizzava il Programma Soyuz, una nuova famiglia di veicoli spaziali concepiti ancora una volta dalla genialità ingegneristica di Sergei Korolev. Nel 1963 mentre il "Progettista Capo" (così era chiamato appunto Korolev) era impegnato nel modificare la Vostok, per trasformarla nella Voskhod il suo staff di ingegneri era occupato a concludere la progettazione di una capsula orbitale a tre moduli chiamata Soyuz che in russo vuol dire "Unione". La prima versione uscì con la sigla 7K-OK, e le richieste che tale veicolo doveva soddisfare erano quelle di trasportare tre cosmonauti e diventare il più versatile veicolo spaziale della storia. Esso, oltre alle comuni manovre (decollo, rientro e modifica della quota orbitale) doveva essere in grado di agganciare in modo automatico altri veicoli, permettere attività extraveicolari ed il trasbordo dell'equipaggio e, in base ai progetti iniziali, raggiungere anche obiettivi extraorbitali come la Luna. Anche se quest'ultimo obiettivo è stato in seguito abbandonato, la Soyuz continua giorno per giorno il suo alacre lavoro trasportando i vari equipaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale.
Le tute spaziali. Astronavi in miniatura Di Leo Carlo Lo Campo Antonio Lucarelli Giorgio - Ibn, 2021
Leggendo questo libro il lettore potrà certamente capire da una parte le funzioni "salvavita" delle tute spaziali, e dall'altra il perché di tanta "segretezza". Le tute spaziali sono un concentrato di tecnologia e la qualità delle loro parti componenti è assolutamente equivalente a quelle che permettono la vita sulla Stazione Spaziale, e richiedono quindi lunghi processi di sviluppo nonché complicate e rischiose campagne di qualifica. Inoltre l'irrompere della conquista dello spazio da parte dei privati (Space X innanzitutto, ma anche altri), ha fatto sì che la concorrenza a cui siamo abituati sulla Terra si spostasse anche nello spazio, per cui la segretezza sta diventando sempre più importante e le informazioni saranno sempre più centellinate. Perciò un libro come questo, bene informato e soprattutto aggiornato allo stato dell'arte, è fondamentale per raccontarci da dove siamo partiti e dove stiamo andando per conquistare lo spazio, e soprattutto cosa abbiamo indossato e cosa indosseremo.
Elementi di astronautica e di scienze aerospaziali. Nozioni fondamentali sulla dinamica del volo spaziale, con elementi di navigazione interplanetaria. Problema dei 2-corpi, dei 3-corpi e degli n-corpi. Effetto fionda, tecniche di lancio e di rendez Di Leo Carlo - Editoriale Delfino, 2026
La notte del 7 gennaio 1610 Galileo Galilei puntava per la prima volta il suo cannocchiale verso il cielo e le certezze alle quali fino ad allora si era creduto vennero messe in dubbio. Cambiò anche la mentalità perché il mistero poneva delle domande e per trovare le risposte giuste occorre indagare. Per portare a termine proficuamente queste indagini, non bastano i telescopi e radiotelescopi fissi sulla Terra, ma occorre avvicinarsi al mistero e l'uomo ha imparato a mandare nello spazio sonde e veicoli muniti di strumenti di indagini ed egli stesso ha cominciato a viaggiare sulle astronavi. Dunque l'essere umano tende ad andare verso lo spazio per un duplice scopo: conoscere l'universo che ci circonda, e allo stesso tempo espandersi o se si preferisce "colonizzare" lo spazio stesso. Ma per far ciò, è bene che egli abbia una buona conoscenza delle leggi che governano il moto dei corpi, per riuscire a mettere in pratica queste leggi per solcare quel grande mare che è l'oceano cosmico.