Libri di Isabella Di Liddo
Bibliografia di Isabella Di Liddo: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
L'arte della quadratura. Grandi decorazioni barocche in Puglia Di Liddo Isabella Pasculli Ferrara M. (Cur.) - Schena Editore, 2010 - Biblioteca Della Ricerca. Puglia Storica
L'arte della quadratura. Grandi decorazioni barocche in Puglia - Schena Editore
La circolazione della scultura lignea barocca nel Mediterraneo. Napoli, la Puglia e la Spagna. Una indagine comparata sul ruolo delle botteghe: Nicola Salzillo. Ediz. illustrata Di Liddo Isabella - De Luca Editori D'arte, 2008
Il presente studio sulla circolazione della scultura in legno in età barocca tra Napoli e la Spagna mira a mettere in luce l'intenso scambio di opere d'arte nel Mediterraneo occidentale attraverso i Porti di Napoli, della Puglia, di Genova, di Cagliari e della Spagna. Dall'indagine comparata delle fonti scritte e iconografiche è emerso il ruolo determinante della committenza spagnola: da quella vicereale, nobile ed ecclesiastica, alle confraternite. È apparsa sempre più l'importanza dell'apporto dato dalle botteghe napoletane allo sviluppo della statuaria lignea del Sei-Settecento in Spagna, sebbene non fu solo un fenomeno di importazione ma di proficuo e reciproco scambio. Da questo studio comparato è emersa la figura di Nicola Salzillo e la sua effettiva presenza presso la bottega a Napoli di Aniello Perrone dal 1687 al 1697, con gli altri allievi Pietro e Gaetano Patalano. Da centinaia di volumi (1687-1697) consultati presso l'Archivio Storico del Banco di Napoli ben 40 documenti trascritti sono relativi a scultori del legno; è stato possibile quindi realizzare il Catalogo delle opere di Nicola Salzillo tra Santa Maria Capua Vetere e la Spagna e alcuni "corpus" di opere di artisti (Domenico De Simone, Vincenzo Ardia, Gaetano e Pietro Patalano) facenti parte della bottega di Aniello e Michele Perrone citati dal De Dominici e di altri operosi all'epoca. Molto più noti sono gli artisti napoletani Nicola Fumo e Giacomo Colombo, a cui viene dedicato un paragrafo relativo alle opere in Spagna.
I contesti della scultura napoletana nel Settecento in Italia meridionale. Da Giacomo Colombo a Nicola Antonio Brudaglio Di Liddo Isabella - Schena Editore, 2024 - Biblioteca Della Ricerca. Puglia Storica
Gli studi sulla scultura lignea barocca napoletana degli ultimi vent'anni hanno finalmente colmato il vuoto storico-critico, che ingiustamente aveva interessato queste opere e hanno stimolato una campagna di ricognizione di sculture sul territorio dell'Italia meridionale. Napoli è stato luogo di formazione per i più talentuosi artisti della Capitale e delle Province, come si può leggere dai contratti di apprendistato ad oggi pubblicati e intuire dalle pratiche di bottega rese note dalla pubblicazione degli Statuti delle Corporazioni. In questo contesto emerge l'attività dello scultore Nicola Antonio Brudaglio, nato ad Andria nel 1703 in una famiglia in cui non si praticava l'arte, ma evidentemente provvisto di un talento straordinario che gli consentì di approdare nella più importante bottega dell'Italia meridionale del Settecento, quella appunto di Giacomo Colombo. Nicola Antonio Brudaglio, come mette in luce questo studio monografico, sperimenta nuovi modelli iconografici che hanno come comune denominatore la dipendenza dai modelli del suo maestro Colombo. L'indagine comparativa mette in relazione i modelli utilizzati dal Colombo e dal Brudaglio, dimostrando la relazione tra i due.