Libri di Francesco Di Maria
Bibliografia di Francesco Di Maria: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
L'intellettuale globale. Tra conoscenza, etica, politica e fede Di Maria Francesco - Primiceri Editore, 2023 - Pe Biblioteca Filosofica
Sostenere che l'intellettuale potrà essere socialmente utile solo a condizione che resti all'interno del sistema globale che sarebbe ormai un punto di non ritorno della civiltà contemporanea, è esattamente il contrario di quel che razionalmente si dovrebbe pensare e proporre di fare, perché razionalmente e storicamente non esiste nulla, a parte la morte, che si possa considerare definitivo o irreversibile. L'intellettuale globale è colui che, non ignorando la complessa problematicità del reale e del sapere critico che ne costituisce il riflesso quanto più possibile fedele, da una parte evita di proporne concezioni e interpretazioni riduttive e unilaterali, dall'altra, sempre proteso all'inesauribile approfondimento dei risultati del pensiero scientifico e filosofico, tende a fornire una legittimazione teorica a modi plurali e divergenti ma razionalmente plausibili, di rapportarsi con i contesti storico-culturali in cui vive e opera, là dove razionalmente plausibile, non solo per evidenti motivi storici ma anche per motivi strettamente inerenti la sfera etica e spirituale del genere umano, non possa che ritenersi la stessa fede religiosa nella Rivelazione evangelica.
Il pensiero tra terra e cielo Di Maria Francesco - Primiceri Editore, 2024 - Biblioteca Filosofica
Il presente lavoro scaturisce dal presupposto, ormai costitutivo della produzione filosofica ed etico-religiosa di Francesco di Maria, di una inesauribilità conoscitiva tanto del reale esistente quanto del sapere critico che, nella pluralità dialettica delle sue forme, tenta di corrispondervi nel modo più compiuto possibile, ma anche dal parallelo convincimento che il reale esistente, meritevole di essere criticamente indagato e compreso, non sia semplicemente quello riducibile ad una dimensione esclusivamente storica e immanente dell'indagine filosofica e culturale, bensì anche quello riferibile alla dimensione dell'ignoto, di tutto ciò che le pur folgoranti scoperte della civiltà scientifica e tecnologica non consentono di osservare, misurare, sperimentare, se non in forme conoscitive costantemente parziali e provvisorie, finendo in tal modo per legittimarlo come qualcosa di virtualmente rilevante e significativo sia in sede scientifica che spirituale. Tutti i temi affrontati nel libro risentono di questa impostazione, a giudizio dell'autore, legittima non solo per motivi religiosi ma, in egual misura, anche per più che plausibili ragioni teoriche e filosofiche.
Tra religiosità laica e laicità cattolica. Attraverso il pensiero di Aldo Capitini Di Maria Francesco - Libri Dell'arco, 2022 - Lda Varia
La non violenza capitiniana non corrisponde ad un atteggiamento ingenuo o ideologico della mente; essa non è sinonimo di stupidità, di dabbenaggine, di viltà o di semplice passività spirituale, e non ha niente a che fare con quell'ipocrita paternalismo che si nasconde nelle pieghe di ogni forma di indifferentismo religioso e politico, tipico anche di certo diffuso cattolicesimo, per molteplici e reali violenze che nel mondo vengono esercitate, a tutti i livelli e in modi diversi, non solo verso soggetti deboli ed emarginati ma anche e soprattutto verso chi, impugnando le armi pacifiche ma non spuntate e anzi spesso taglienti della verità e della giustizia, si oppone in modo incruento ma con grande energia ad oppressori e prepotenti di ogni specie. La non violenza capitiniana, per aspetti non inessenziali, è in apparenza simile alla non violenza cristiana, anche se solo quest'ultima è fondata sulla rocciosa Parola di Cristo-Dio.