Libri di Daniela Di Pasquale
Bibliografia di Daniela Di Pasquale: tutti i libri in vendita online Portoghese
Metastasio al gusto portoghese. Traduzioni e adattamenti del melodramma metastasiano nel Portogallo del Settecento Di Pasquale Daniela - Aracne, 2007 - Terra Iberica. Ricerca
Nel XVIII secolo l'accoglimento del teatro italiano in Portogallo assume un ruolo talmente rilevante da riuscire ad influenzare la definizione di un'epoca, di una mentalità e di una cultura. Spiccano su tutte le opere di Metastasio, già in circolazione dal 1736 sia sottoforma di traduzione fedele, sia come canovaccio di base per quegli aggiustamenti al tessuto sociale lusitano che ne stravolgono in chiave comica la natura tramite l'inserimento del servo grazioso, retaggio della Commedia dell'Arte e del vicino teatro barocco spagnolo. Al confine tra esasperazione patetica del sentimento tragico e parodia del genere operistico, anonimi traduttori portoghesi daranno vita per tutto il Settecento a rifacimenti che combinano stile aulico e popolare in un ibrido letterario noto a tutti con il nome di adattamento ao gosto português. Il lavoro che qui si presenta, prima illustrazione propedeutica ad approfondimenti futuri sicuramente più esaustivi, è frutto di una ricerca di carattere filologico e comparatistico che intende dimostrare la priorità dell'influenza della nostrana letteratura drammatica nella produzione teatrale portoghese rispetto a tutte le altre suggestioni esterne.
Studi portoghesi Di Pasquale Daniela - Aracne, 2009 -
In questo volume sono raccolti alcuni studi di stampo prevalentemente comparatista dedicati alla Letteratura portoghese e ai suoi rapporti con la cultura italiana.
Un dolce stil nuovo portoghese. Francisco de Sá de Miranda Di Pasquale Daniela - Aracne, 2012 -
Sebbene Francisco de Sá de Miranda (1481?-1558), una delle figure più rilevanti del Rinascimento portoghese, sia ancora poco noto al pubblico italiano non specialista, il suo magistero poetico e morale non dovrebbe essere affatto ignorato, non solo perché esercitò sui letterati iberici del Cinquecento e del Seicento una grande influenza, ma soprattutto perché gran parte della sua produzione artistica scaturì dal contatto con la civiltà e la produzione letteraria italiane.