Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Notte verde Di Rocco Francesco - Drakon Edizioni, 2020
Un famoso gallerista incontra una donna, Lada, in una fredda tarda tenebra davanti ad una fontana. L'uomo viene subito attratto dal suo fare e ben presto tra i due si instaura un rapporto conflittuale. La donna porta un segreto con sé, e Gino, il gallerista, a sua volta nasconde un'angoscia. Lentamente tra i due emergono storie del passato e il rapporto si trasforma in complicità. Il gioco è tra passato e presente che si rincorrono, si interrogano senza risposte. Lada, la donna che si insinua nella vita di Gino, si rivelerà poi nella sua vera identità. Il crescendo delle vicende trascina Gino in un vortice sempre più intrigante fino al giorno in cui, a Marsiglia, ritrova Francesca, la bimba che vide emigrare cinquantacinque anni prima, la quale gli chiederà una cosa inimmaginabile. La storia dei protagonisti quindi si dipana tra introspezioni, azioni e battute tipiche di una sceneggiatura intervallate da ritmi lirici. E tutti i personaggi, sebbene fisicamente ben definiti, sono avvolti da un velo di malinconica rassegnazione ad un destino già scritto e immutabile.
L'ultimo tramonto Di Rocco Francesco - Drakon Edizioni, 2019
Due coniugi legati da sempre da ironica complicità, mentre si preparano per un ricevimento, che si preannuncia formale e stucchevole, ricordano alcuni episodi della loro vita. Emergono qui e là, nel corso della storia, riflessioni profonde sull'uomo e sulle manipolazioni continue a cui viene sottoposto. Il ricevimento è il solito rito banale e ipocrita messo in scena dai "potenti" di turno, spesso sfumate macchiette di provincia preoccupate solo dalle apparenze. Durante la serata, a scompigliare le carte, si insinua nella loro vita una donna misteriosa, Greta.
Nekropolis Di Rocco Francesco - Tabula Fati, 2012 - Nuove Scritture
Sembra che l'autore voglia invitare il lettore al suo gioco, grazie a un linguaggio insolito, spesso inattuale. Ne deriva un curioso spiazzamento, ostacolo continuo all'immedesimazione. I registri di tono e di lingua sono molteplici, c'è un linguaggio formale, articolato, con punte di arcaismo, che produce uno straniante effetto umoristico, e che è la cifra di tutto il libro. Straniante perché consente al lettore un punto di vista privilegiato, con il rifiuto, anzi l'impossibilità, di essere davvero partecipe della storia. Prevale una sorta di stupita curiosità intellettuale... E ciò garantisce la libertà del lettore. Un libro insolito, dunque, in cui il lettore non è accarezzato ma provocato. La sfida è aperta. Fino all'ultima pagina. In fondo, il protagonista dell'ultimo racconto non si chiama forse "Unico"?