Libri di Alberto Di Santo
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Guerre di torri. Violenza e conflitto a Roma tra 1200 e 1500 Di Santo Alberto - Viella, 2016 - La Corte Dei Papi
Tornei, giostre, razzie, caccie di tori per le strade della città, personaggi di alto profilo politico letteralmente divorati dalla folla, vendette, faide e lotte tra fazioni... Sono molti i conflitti e le violenze esaminati in questo volume, di cui si indagano le ragioni profonde. A provocarli è solo il desiderio di potere, di arricchirsi o di mantenere lo status quo da parte delle élite? O, quasi all'opposto, possono esser causati dalla difesa di diritti acquisiti o addirittura da una domanda di giustizia sociale da parte degli strati più ampi e poveri della popolazione? Il lettore scoprirà che indagare il contesto territoriale di Roma e del suo distretto nel periodo compreso tra XIII e XV secolo, attraverso l'apporto documentario di diari, cronache e resoconti stilati più o meno quotidianamente da testimoni contemporanei, significa compiere anzitutto un'investigazione sugli universi emotivi dei singoli cronisti nei confronti della violenza. Solo così sarà possibile capire, e scoprire, fino a che punto tali emozioni abbiano influenzato la rappresentazione degli eventi riportati sulla carta e la nostra possibilità di interpretarli.
Monumenti antichi fortezze medievali Di Santo Alberto - Ist. Poligrafico Dello Stato, 2010 - Arte Medievale E Moderna
Lo studio di Alberto Di Santo, integrato da un'ampia appendice di Sandro Carocci, tratta del reimpiego dei monumenti classici soprattutto a fini bellici e difensivi, nella Roma medievale. L'opera copre l'esteso arco temporale che va dall'VIII al XIV secolo e segue lo sviluppo urbanistico e architettonico di Roma nel suo divenire città di castelli, di torri e di grandi fortezze voluti dalla nobiltà cittadina nel suo quotidiano confrontarsi con la presenza del papato e degli aristocratici rivali da un lato e degli irrequieti ceti popolari dall'altro. Il volume risulta quindi di grande interesse non solo per gli storici e gli appassionati di militaria, ma anche per i topografi, gli urbanisti e gli archeologi, a causa dell'attento censimento delle emergenze monumentali romane che vi viene condotto.