Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Giacomo Anselmi di professione santo Di Tizio Gino - Tabula Fati, 2022 - Carta Da Visita
Cosa succede quando si decide che si vuole diventare santi? Ma soprattutto, cosa accade quando si scopre che non si è disposti a intraprendere la via designata? Questo è il circolo vizioso in cui viene intrappolato Giacomo Anselmi, che da giovane voleva diventare santo, ma non si era reso realmente conto di cosa ciò implicasse. Così da una piccola bugia nata per scappare al seminario, inizia a raccontare sempre più bugie. Ai posteri l'arduo giudizio se ciò che ha fatto Anselmi sia bene o male, ma questo libro permette anche di avere modo di capire il suo turbamento interiore, la sua vera fede, capendo quando sfaccettato personaggio sia ben caratterizzato, vivo, reale e pulsante quanto ognuno di noi. Questa opera racconta il santo, racconta l'uomo e racconta il mondo attorno a lui, il mondo della Chiesa, spinto a dover scoprire se sia un truffatore o un veggente, che vuole credergli perché sembra portare solo del bene senza alcun interesse personale, ma anche il mondo dei suoi familiari e della donna con cui vorrebbe stare. "Giacomo Anselmi di professione santo", è un romanzo toccante, dai risvolti inaspettati che non potrà fare a meno di mettere il lettore in una posizione attiva, ponendosi domande forse mai pensate prima.
Il prefetto di campagna Di Tizio Gino - Tabula Fati, 2022 - Carta Da Visita
È la storia romanzata, fin troppo vicina alla realtà che ancora si vive nel nostro territorio, di un servitore dello Stato che al centro del suo impegno mette il compito di far sì che davvero i cittadini sentano e apprezzino l'appartenenza alla Nazione. Per riuscire a dare forza a questo messaggio la prima cosa che fa, da "prefetto di campagna", come ama presentarsi lui stesso, è di aprire le porte della prefettura alla concreta partecipazione delle comunità, così che quel luogo sia davvero inteso come la "casa di tutti". Si trova però di fronte a resistenze da parte di chi gestisce in qualsiasi modo fette di potere, e non vuole, né minimamente apprezza, qualsiasi tipo di apertura che metta in discussione lo stato delle cose. Il prefetto di campagna non cede di un millimetro e con il quotidiano esempio, grazie anche alla collaborazione della sua squadra, riesce ad avere sempre più tasselli per giungere a una nuova visione della realtà che lo circonda. Un atteggiamento che lo porterà, inevitabilmente allo scontro con chi non vuole che ci siano sconvolgimenti nel rapporto con la comunità, così da mantenere il ruolo e il potere. Nelle vicende raccontate, si prende atto della forza e della prepotenza di quel "potere", poiché il prefetto stesso ne risente, ma si assiste anche alla sconfitta di quella prepotenza. Il prefetto ha persone che lo sostengono e supportano durante il suo lavoro e tante di più che in seguito, saranno pronte a parlare di lui e del suo operato riconoscendo il suo impegno, chiaro segno che quanto ha arato comincia a dare concreti frutti.
Il rogo di Praga e altri racconti Di Tizio Gino - Tabula Fati, 2017 - Carta Da Visita
Nella scrittura narrativa di Gino Di Tizio prende corpo e si fa orizzonte di osservazione un mondo contemporaneo abitato da tipi umani che si concedono ai loro eroismi e ai loro peccati, alle opportunità d'una scelta e agli accomodi di un destino di sofferenza e di disagio. Si tratta di un'osservazione oggettiva, ma leggera, lieve, garbata allo stesso tempo, perché l'autore riconosce nei fatti del mondo la misura di un'umanità che - malgrado il dolore - tenta di rimanere ancorata alla parte migliore di sé e della propria natura. Attraverso questi suoi personaggi, Gino Di Tizio preferisce infatti parlare di creature autentiche, di quelle ordinarie "rivelazioni" che appartengono (anche quando sembrano altro) ai modi dell'esistenza e alle problematiche più del vissuto che dei copioni e delle recite.