Libri di Cur Diana
Bibliografia di Cur Diana: tutti i libri in vendita online Architettura
L'architettura tecnica fra transazione e rinnovamento. Didattica e formazione, ricerca scientifica, terza missione Diana L. (Cur.) Marmo R. (Cur.) Vitiello V. (Cur.) - Luciano, 2024
L'architettura tecnica fra transazione e rinnovamento. Didattica e formazione, ricerca scientifica, terza missione - Luciano
La chiesa di Sant'Egidio nell'ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze. Dai restauri un ambiente «prezioso». Nuova ediz. Diana E. (Cur.) - Pontecorboli Editore, 2020
"Da oratorio a chiesa ospedaliera": questo il destino dell'antica chiesetta fondata dai frati Saccati nel 1259 e assurta a fulcro organizzativo della struttura ospedaliera voluta da Folco Portinari. Nel corso dei secoli, la chiesa ha vissuto molte trasformazioni tutte finalizzate - al di là dei suoi committenti - a farne edificio di rappresentanza della componente gestionale dell'ospedale così da ribadirne il ruolo assistenziale, politico e sociale nei confronti della Città. Il volume è una guida che vuole accompagnare il visitatore - attraverso testi semplici ma esaustivi - alla scoperta di opere d'arte che, grazie ai recenti restauri, si offrono in tutta la loro ritrovata bellezza.
Il complesso di Sant'Agata a Firenze. Da monastero, a ospedale militare, a residenza urbana Diana E. (Cur.) - Polistampa, 2025
Il monastero di Sant'Agata, risalente all'XI secolo, fu uno dei più ricchi di Firenze. Sede di dodici ordini religiosi femminili diversi, ha subito nel corso del tempo imponenti trasformazioni architettoniche e strutturali. Nel Settecento ospitò l'Educandato delle Montalve e in seguito il Conservatorio delle Oblate. Le Soppressioni Leopoldine dettero l'avvio a ulteriori, snaturanti modificazioni ambientali e a riusi funzionali degli edifici monumentali che, acquisiti dal governo lorenese, vennero trasformati in ospedale militare. Il volume analizza per la prima volta il passato della struttura, soffermandosi sugli aspetti architettonici, artistici e medici, rendendo così omaggio a un importante capitolo di storia sanitaria e assistenziale fiorentina.