Libri di Cur Dini
Bibliografia di Cur Dini: tutti i libri in vendita online ARTI: SOGGETTI E TEMI SPECIFICI
Cabianca e la civiltà dei macchiaioli. Ediz. illustrata Dini F. (Cur.) - Polistampa, 2007
È il catalogo della mostra Cabianca e la civiltà dei macchiaioli, unica personale dedicata al pittore veronese, pur sempre ben rappresentato nell'ambito delle collettive sui macchiaioli, a partire dal 1927. Un evento artistico significativo, voluto e organizzato da due città ricche di storia e arte: Orvieto (6 aprile-1° luglio 2007) e Firenze (12 luglio-14 ottobre 2007). Le opere riprodotte ricostruiscono il percorso formativo e pittorico dell'artista, con ricchezza di dipinti anche dei suoi contemporanei, offrendo così l'opportunità di conoscere l'esperienza di un singolo pittore e le sue scelte estetiche attraverso la vicenda dei macchiaioli come movimento artistico di gruppo. Sono proposti più di 80 dipinti di Cabianca, da sempre considerato uno degli artefici della rivoluzione dei realisti toscani, ma anche diversi lavori di Cristiano Banti, Nino Costa, Giovanni Fattori e Telemaco Signorini. Il catalogo riproduce in grande formato tutte le opere esposte, accompagnate da schede critiche redatte dalle storiche dell'arte Silvestra Bietoletti e Rossella Campana. Completa l'opera un'appendice con il regesto delle esposizioni fino all'anno 2000, la bibliografia delle mostre e relative recensioni, l'elenco delle opere. Contributi di: Pier Andrea De Rosa, Francesca Dini, Maria Flora Giubilei, Paul Nicholls e Carlo Sisi.
Boldini, Helleu, Sem. Protagonisti e miti della Belle Époque. Catalogo della mostra (Castiglioncello, 7 luglio-12 novembre 2006). Ediz. illustrata Dini F. (Cur.) - Skira, 2006 - Arte Moderna. Cataloghi
I complessi rapporti tra arte, letteratura e costume che contraddistinsero la temperie culturale della Belle Époque, indagati da un punto d'osservazione inedito: l'amicizia tra Giovanni Boldini, Paul-César Helleu e Sem (Georges Gourçat). Tra i pittori italiani che condivisero le ricerche macchiaiole, dalla fase sperimentale alla prima maturità, e che decisero successivamente di stabilirsi a Parigi, Giovanni Boldini fu senz'altro l'artista che ottenne il più alto consenso da parte della società internazionale del tempo. Il percorso prende avvio dagli spunti che la frenesia metropolitana e la mondanità civettuola della ville lumière offrirono al maestro italiano per arrivare a delineare l'originale alchimia della sua pittura e documentare come essa attinse significativamente sia dal sentimento di eleganza di Helleu, che dall'istinto alla caricatura di Sem. Il volume per la prima volta avvicina le diverse vicende pittoriche di Boldini ed Helleu (Sem svolse esclusivamente l'attività di caricaturista), vicende che, a dispetto della diversa età e delle diverse origini e formazioni, si intrecceranno per un lungo tratto nell'ambiente culturale che gravitava intorno al Conte Robert de Montesquiou, fine esteta e "arbiter elegantiae" dell'epoca.