Libri di Cur Dionigi
Bibliografia di Cur Dionigi: tutti i libri in vendita online Saggi letterari
Dialogo su Lisia. Testo greco a fronte Dionigi Di Alicarnasso Focaroli F. (Cur.) - La Vita Felice, 2010 - Saturnalia
Dionigi è stato autore di diversi trattati di retorica, con i quali dimostra di aver studiato approfonditamente i migliori modelli attici: tra questi Sugli oratori antichi, un trattato sui dieci oratori secondo il canone di Cecilio di Calatte. Ci è giunto per intero il primo libro, contenente le parti che riguardano Lisia, Isocrate e Iseo. Del secondo libro ci è giunta una breve parte che riguarda Demostene: Sullo stile di Demostene. La nostra casa editrice pubblica il breve trattato su Lisia, famoso oratore del IV secolo, riguardante il modo di unire le parole e di formare discorsi efficaci affinché l'oratore riesca a esercitare la massima influenza sul pubblico ascoltatore. (Introduzione di Paolo Scaglietti)
Animalia Dionigi I. (Cur.) - Rizzoli, 2011 - Bur Saggi
Quello tra l'uomo e gli animali è un rapporto che viviamo da ben prima che l'Homo Sapiens imparasse a difendersi dalle fiere, a cacciarle e poi addomesticarle. Si tratta di un nodo centrale della nostra stessa esistenza: l'uomo è l'evoluzione dell'animale o i loro statuti sono nettamente separati? Cosa ci differenzia a tal punto da farci sentire superiori? Gli animali hanno un'anima? Qual è il loro ruolo nella creazione? Domande che attraversano la storia delle religioni e del pensiero, le cui risposte ci parlano, innanzitutto, di noi e della nostra immagine. Sei studiosi di eccezionale caratura si interrogano su questo tema eterno, guidandoci fra il Vecchio e il Nuovo Testamento, Sofocle e Aristofane, Virgilio e Ovidio, Lucrezio e Seneca.
Le Antichità romane Dionigi Di Alicarnasso Donadi F. (Cur.) Pedullà G. (Cur.) - Einaudi, 2010 - I Millenni
"Asiano" indubitabilmente per origine, ma fieramente atticista, Dionigi di Alicarnasso è stato al centro del dibattito intellettuale nella Roma dell'ultimo trentennio prima dell'era cristiana. Fu poi riscoperto dagli umanisti alla fine del xv secolo e da allora ha continuato per lungo tempo a essere una figura decisiva per il suo immaginario narrativo (e figurativo) riguardante la storia e le leggende dell'antica Roma, e per le sue comparazioni dell'organizzazione statuale tra Greci e Romani, divenute argomento di dibattito fra tutti i maggiori teorici della politica nell'Europa moderna. Tutto questo fino all'Ottocento, quando la fortuna di Dionigi è crollata per ragioni soprattutto ideologiche: un greco che esalta la grandezza di Roma non poteva essere ben visto dalle culture nazionali e risorgimentali europee. Da qualche anno è in atto una vera e propria renaissance degli studi su Dionigi: da una parte le sue opere retoriche sono state rimesse al centro del pensiero estetico antico; da un'altra le Antichità romane sono diventate una fonte indispensabile per i nuovi studi sulla mitologia latina; da un'altra ancora le stesse Antichità sono state individuate come fonte precisa di Machiavelli, che commentava Livio ma aveva anche Dionigi (tradotto in latino) sul suo tavolo. E dopo Machiavelli tutti i grandi scrittori di politica, da Bodin a Montesquieu, hanno preso spunto da lui per importanti discussioni.