Libri di Irene Doda
Bibliografia di Irene Doda: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Lavoro senza fine. I pronipoti di Keynes e il capitalismo digitale Doda Irene - Ledizioni, 2024 - Il Quant
Nel 1930 l'economista John Maynard Keynes pubblicò il testo Possibilità economiche per i nostri nipoti nel quale ipotizzò un futuro economico e lavorativo nei successivi cento anni fatto di ricchezza, alta produttività e tempo libero. A pochi anni dal 2030, come se la passano i pronipoti di Keynes? Il XXI secolo ha portato con sé trasformazioni radicali nel mondo del lavoro: un'integrazione sempre più accentuata con la tecnologia, un lavoro sempre più frammentario e una radicalizzazione degli stipendi. La società turbo-capitalista si è appropriata del tempo libero delle persone, delle loro emozioni, dei loro corpi. Come si può dunque parlare di lavoro in un'epoca in cui tutto, e niente, è lavoro? Questo libro esplora l'impatto del lavoro nella società contemporanea e presenta alcune delle soluzioni, sia istituzionali che nate dal basso, che sfidano i paradigmi di sfruttamento e sorveglianza, tipici del digitale, in cui ci troviamo immersi.
Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro Doda Irene - Fuoriscena, 2026 - Fuoriscena
La Silicon Valley non è più il tempio del progresso che abbiamo imparato a immaginare. Forse, non lo è mai stata. Per capirlo, bisogna partire dai primi esperimenti del tecnolibertarismo californiano e dagli esordi di personaggi oggi quanto mai influenti come Mark Zuckerberg, Elon Musk, Peter Thiel, Alex Karp, Curtis Yarvin... In questo libro, Irene Doda ricostruisce la traiettoria ideologica e politica che ha trasformato il cuore dell'innovazione tecnologica occidentale nel laboratorio politico della nuova destra globale. E mostra come la retorica della libertà individuale e dell'emancipazione digitale abbia mascherato vecchie e nuove forme di dominio: disuguaglianze crescenti, colonizzazione dell'immaginario collettivo, erosione dei principi democratici. Tecnologie nate in nome del progresso sono oggi strumenti di sorveglianza, controllo e guerra, anche grazie alle alleanze tra tecnomiliardari e leader conservatori e autoritari in tutto il mondo. Questo è il tecnofascismo. Tuttavia, il libro non si limita alla denuncia. Apre uno spazio di riflessione critica e di possibilità, esplorando pratiche di resistenza culturale e politica, a partire dalla nostra esperienza quotidiana, per sottrarre il futuro all'egemonia tecnofascista.