Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
I malriusciti Dondi Mirco - Elliot, 2012 - Scatti
Siamo a Bologna, all'inizio degli anni Ottanta. Laura, Paolo, Lino e Sti sono quattro adolescenti che covano amori segreti, ambizioni e condividono la passione per la musica. Per loro l'amicizia che li unisce è la cosa più importante, un bene da salvaguardare a ogni costo. Poi però la vita impone delle scelte e diventa necessario proseguire in solitaria, ciascuno per la propria strada, anche se il ricordo di quel legame resta forte e indimenticabile. Attraverso l'alternarsi del racconto in prima persona da parte di ciascuno dei quattro amici, seguiamo il loro viaggio verso la maturità, in luoghi di lavoro e rifugi impossibili segnati dal marchio dei tempi: una Napoli ambigua divisa tra underground e camorra, i salotti buoni del generone romano rapace e corrotto, le piste ciclabili in una Melbourne sconfinata e aliena, la Pisa dei massoni e dei baroni universitari, la Mosca al crepuscolo del comunismo. Con abilità narrativa e una lingua sicura e brillante spesso dominata da toni umoristici, l'autore costruisce un irriverente, sincero e struggente romanzo di formazione che è il ritratto di una generazione cresciuta tra gli anni Ottanta e Novanta, un periodo che ha imposto sui sogni collettivi un esasperato individualismo minimalista e la rinuncia a molti ideali della giovinezza.
I soldi degli altri Dondi Mirco - Vallecchi Firenze, 2023 - Narrativa
Il famoso comico Gerri Sansa smaschera, nel suo show televisivo, uno scandalo finanziario nel quale è coinvolta la principale banca del Paese. Nessuno sembra essergliene grato. L'emittente lo scarica e l'istituto di credito che il comico ha denunciato e col quale ha una pesante esposizione, gli offre una via di uscita: da un hotel di lusso in Francia dovrà telefonare ad alcuni finanzieri utilizzando un sofisticato strumento di imitazione vocale. Un'operazione molto delicata, foriera di notevoli conseguenze, che solo Gerri Sansa potrebbe realizzare. A rendere più oscura la finalità del lavoro, c'è il finanziere Michele Colavolpe che ha portato in Francia il comico e che nell'hotel ne gestisce la custodia. È proprio Colavolpe il regista dello scandalo che Gerri Sansa ha denunciato. L'hotel nel golfo del Leone non è disabitato: la proprietaria Leonarda è costretta a ospitare il comico e il finanziere in ragione dei debiti contratti con un usuraio, ma è protetta da una cerchia di persone che vivono con lei e che finiranno per frapporsi ai piani del finanziere Michele Colavolpe, una volta resisi conto della reclusione alla quale è sottoposto il comico. Gli equilibri sembrano rimettersi in gioco, ma gli slanci altruistici non sono disinteressati, specialmente se il fine ultimo è animare un programma televisivo.