Libri di Carlo Donolo
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Italia sperduta. La sindrome del declino e le chiavi per uscirne Donolo Carlo - Donzelli, 2011 - Virgola
Sempre più diffusa è la diagnosi che vuole l'Italia contemporanea caratterizzata da una vera e propria sindrome del declino. Si tratta di fenomeni comuni alle altre società europee; ma in Italia, e ormai da molto tempo, tutte le criticità (illegalità e corruzione, criminalità organizzata, inefficienza delle istituzioni, crisi fiscale, bassa produttività, disoccupazione) si presentano in forme aggravate ed eccessive. Di fronte alle sfide del cambiamento globale, il paese è confuso e sperduto, privo di una bussola. E la sua classe dirigente - se ancora possiamo definirla tale - non sembra in grado di esprimere le qualità necessarie per prendere in mano il paese e orientarlo verso un nuovo stadio di sviluppo. Troppi sono i ritardi, le aporie, le approssimazioni. Questo libro, scritto da uno dei nostri sociologi più rigorosi e radicali, si concentra sulle carenze del ceto politico, e dedica una parte importante all'analisi del populismo, che appare come la capitalizzazione politica della fragilità e del malessere da mancato sviluppo. Se la strada della guarigione si mostra lunga e difficile, non resta che ripartire da quelle risorse - spesso allo stato potenziale - che dalla sindrome italiana sono riuscite per il momento a non farsi contaminare: minoranze attive, imprese innovative, luoghi e istituzioni della cultura, nuovi movimenti. Tutta una fenomenologia della cittadinanza attiva, su cui non può che concentrarsi la speranza di un futuro diverso.
Sostenere lo sviluppo. Ragioni e speranze oltre la crescita Donolo Carlo - Mondadori Bruno, 2007 - Sintesi
Crescita e sviluppo non sono la stessa cosa e questo saggio sul loro controverso rapporto è al tempo stesso un serrato pamphlet che mette sotto accusa la politica italiana. La politica, senza distinzioni, parla di crescita, intendendo la crescita del PIL, ed eventualmente dell'occupazione o magari anche delle entrate fiscali che ne conseguono. La letteratura economica e sociale, invece, ha da tempo problematizzato la nozione di crescita, specie in prospettiva globale, e lo statuto del PIL come misura del benessere. Per contro nelle culture politiche e nell'agenda della classe politica, la questione è pressoché assente, non rappresentata, se non come tema "settoriale" e marginale. Eppure, l'autore sostiene, se c'è un paese dove i problemi della crescita non possono essere adeguatamente affrontati se non in termini di sviluppo è proprio l'Italia: Donolo porta argomenti allo sviluppo sostenibile come prospettiva specificamente adatta al caso italiano, proprio perché si lega strettamente a una possibile declinazione del riformismo.