Libri di Cur Dorfles Gillo Cesari
Bibliografia di Cur Dorfles Gillo Cesari: tutti i libri in vendita online Teoria delle arti
Pittura e filosofia Dorfles Gillo Cesari L. (Cur.) Sansone L. (Cur.) - Campanotto, 2014 - Zeta Rifili.Collana Cataloghi-Brevi Saggi
Tutto il percorso che porta Dorfles pittore al 1948, cioè alla prima formulazione nota della sua ricerca artistica nell'ambito del MAC, movimento che contribuisce a fondare e anche a improntare nello spazio ideale o ideativo, è lo stesso percorso che porta Dorfles critico, teorico, e ora sappiamo, anche poeta, al conseguimento di una propria estetica formulata e consegnata al Discorso tecnico delle arti del 1952. Il punto di passaggio, non l'unico, ma di certo più aderente al suo essenziale processo, è costituito da alcuni articoli degli anni '48-'49 dedicati, in un qualche modo, al problema della "corrispondenza" delle arti (che occuperà ampiamente il libro del '52), e che nell'approccio di Dorfles è possibile riconoscere come ampiamente improntato alla riflessione morfologica di Goethe.
Itinerario estetico. Simbolo mito metafora Dorfles Gillo Cesari L. (Cur.) - Compositori, 2011 - Estetica Senza Monopoli
Quest'ultimo libro, in un ordine solo provvisoriamente finitimo, è in realtà "l'Ur-libro" di Dorfles. Il libro che ne contiene le "idee primordiali", se si può dire; che sta alla pianta frondosa, frondosissima, degli altri suoi testi presenti e passati, come l'"Urpflanze" goethiana alla particolare metamorfosi delle piante. Altrove il suo lettore s'inoltrerà nella ricca fogliatura delle indagini critiche fenomenico-fenomenologiche dalla composita ramificazione. Qui si troverà al cospetto non dello "schema", ma (con le stesse parole dell'autore) del "seme" "che già comprende la forma dell'albero"; il "cromosoma che abbraccia i più minuti caratteri ereditari dell'opera". In definitiva, si tratterà non di una sintesi staticamente fissata, ma tipicamente sentita attraverso l'"immissione del tempo", la prospettiva diveniente che è tipica di questo pensatore volta, nondimeno, al recupero genetico dei propri motivi. Quelli, dunque, che partecipano il pensiero teorico di Dorfles al capitolo dell'estetica novecentesca e, più ampiamente, al capitolo dell'estetica moderna, pur senza l'ambizione speculativa della "summa". Se di summa si tratta, essa concerne unicamente la totalità metrica di un percorso, non certo l'universalità in assoluto. (dall'Introduzione)