Libri di Cur Duque Felix Sessa
Bibliografia di Cur Duque Felix Sessa: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Terrore oltre il postmoderno. Per una filosofia del terrorismo Duque Félix Sessa L. (Cur.) - Edizioni Ets, 2006 - Parva Philosophica
Il ritorno del terrore (di cui il terrorismo è solo uno, il più aggressivo, dei fenomeni) mette l'arte dinanzi alla difficile situazione di provare di nuovo a rappresentare l'irrappresentabile, ma non più in quanto sublime, bensì in quanto sinistro: inospitale. Gli attentati artigianali e i bombardamenti tecnologici sono risultati molto più efficaci e persuasivi di ogni consiglio intellettuale per svegliare dal loro sonno dogmatico filosofi ed artisti. Il volume è la traduzione italiana di un testo spagnolo di attualità.
Geni dee e guardiani. Arte e politica nella crisi della modernità Duque Félix Sessa L. (Cur.) - Edizioni Scientifiche Italiane, 1996 - Filosofia E Città. Sez. Saggi
Scritto da uno dei più vivaci filosofi della Spagna contemporanea, il volume affronta il tema del rapporto tra estetica e politica. Dopo un saggio su Kant. Dunque svolge due temi di interesse molto attuale: l'idea di Europa degli scrittori romantici e, con sguardo nuovo, il problema della complessa relazione tra la filosofia di Heidegger e la politica del nazismo.
La fresca rovina della terra. Dell'arte e i suoi rifiuti Duque Félix Sessa L. (Cur.) - Bibliopolis, 2007 - Serie Studi
Ben lontana dall'ideale estetico kantiano la riconciliazione tra uomo e natura attraverso "le belle arti" l'arte contemporanea da un lato scava nell'ambiguità che pulsa nel ripugnante, dall'altro recupera un oscuro sentimento di derivazione tardoromantica di dolente pietas verso i rifiuti della nostra esistenza e la latenza di una terra che oggi, ferita dalla tecnologia, si presenta come una fresca rovina. Attraverso una sorta di escatologia scatologica che inocula il terrore primordiale proveniente dalla risorgente chora, l'arte contemporanea disdegna qualsiasi "forma bella" che non sgorghi da tale ferita, e dal dolore che l'accompagna. Il suo compito precipuo non è lenire, ma mostrare la ferita, gridandola e trasfigurandola. Su uno scenario la terra sfigurato, non c'è più posto per un'arte figurativa, mimetica.