Libri di Cur Duranti

Bibliografia di Cur Duranti: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE

A cento anni da Weimar. Politiche e culture di un «laboratorio conflittuale» libro
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LIBRO   9788894953596

A cento anni da Weimar. Politiche e culture di un «laboratorio conflittuale» Duranti S. (Cur.)   -  Round Robin Editrice, 2021  -  Mappe

Sono trascorsi poco più di cent'anni dalla fondazione della Repubblica di Weimar. La letteratura si è molto soffermata sulle ragioni del suo fallimento: una «democrazia fragile», portatrice di un progetto forse fin troppo ambizioso per uno Stato in cui la concezione del potere era ancora condizionata dalla struttura socio-politica dell'era guglielmina. La fine di Weimar è nota: squassata dalla sua stessa instabilità politica, la Repubblica finirà per essere travolta dall'avvento del regime nazionalsocialista. Eppure, in quei pochi anni, e pur con le sue contraddizioni, Weimar si è rivelata culla ideale per il fiorire delle spinte più innovative che hanno attraversato l'Europa del primo Novecento: le avanguardie, il Dada, il Bauhaus. E non solo nel campo delle arti: la Repubblica di Weimar ha rappresentato un paradigma per tutto il costituzionalismo democratico novecentesco, una radicale trasformazione del concetto stesso di Costituzione. In questo ricco e documentato volume, storici, giuristi, storici dell'arte e della letteratura si interrogano sull'esperienza sociale, culturale, politica della Repubblica di Weimar, illuminata e contradditoria, e sui suoi lasciti capaci di offrire nuove prospettive alla lettura della realtà. In questo volume sono raccolti contributi di: Roberta Ascarelli, Elisabetta Cristallini, Paola Del Zoppo, Simone Duranti, Massimiliano Gregorio, Patrizia Mania, Brunello Mantelli, Catia Papa, Luigi Principato, Lucrezia Ranieri.

€ 19.00 € 18.05
Le preghiere di San Francesco libro
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LIBRO   9788827006351

Le preghiere di San Francesco Duranti S. (Cur.)   -  Porziuncola, 2008

La vita di Francesco di Assisi è tutta segnata dalla preghiera. Parole scaturite da un cuore innamorato, che loda, ringrazia e benedice l'altissimo, onnipotente bon Signore. Le sue invocazioni a Dio - che questo libro raccoglie in modo completo - tracciano un prezioso cammino di fede anche per l'uomo del nostro tempo.

€ 9.00 € 8.55
LIBRO   9788886999427

Leggere Fossoli. Una bibliografia Duranti S. (Cur.)  Ferri Caselli L. (Cur.)   -  Giacché Edizioni, 2000

«A oltre mezzo secolo dalla Liberazione, le nostre conoscenze sul lager di Fossoli rimangono ancora largamente lacunose. Per questa ragione è parso al Comitato scientifico della Fondazione ex campo Fossoli che fosse opportuna una ricognizione la più accurata del modo in cui è stata operata in primo luogo la ricostruzione storica degli accadimenti nel lager di Fossoli e dell'impatto che sul territorio circostante hanno avuto le strutture del campo, attraverso anche il mutamento di destinazione e di uso tra guerra e dopoguerra, che ha rappresentato comunque un modo per tenere legata l'attenzione della popolazione al campo come luogo della storia. Attraverso la cronaca della stampa quotidiana è possibile ricostruire sia i provvedimenti politico-amministrativi che hanno presieduto - dopo decenni di abbandono - alla conservazione dei resti del campo, sia i modi in cui la presenza del campo, pur attraverso le destinazioni mutate nel tempo, è stata percepita e recepita dalla popolazione. Alla memoria ufficiale si affianca così la memoria collettiva di una società per la quale la presenza del campo ha rappresentato, anche attraverso il ricambio generazionale, un filo di continuità e un punto di riferimento per leggere oltre mezzo secolo di una storia che non è solo storia locale. Sotto quest'ultimo profilo, l'analisi della pubblicistica censita nella bibliografia può sollecitare qualche significativa riflessione. Al di là del ritardo con il quale la stampa quotidiana locale ha mostrato la consapevolezza della necessità di uscire dalla mera commemorazione per approfondire in termini storico-critici con strumenti metodologici adeguati - bisogna arrivare agli anni Settanta per registrare i primi veri studi -, nella vicenda del campo di concentramento di Fossoli, evidente risulta la sproporzione tra la quantità di testimonianze dirette e talvolta indirette che sono registrate nella bibliografia e l'assai limitato numero di studi espressamente dedicati a Fossoli. Appare evidente, almeno fin quando non si pervenne alla definizione del Museo nel Palazzo dei Pio e alla dichiarazione dell'area del campo come monumento nazionale, che la memoria di Fossoli fu associata più strettamente al ricordo dell'eccidio degli antifascisti portato a termine a Cibeno nel luglio 1944 che non alla funzione del campo come anticamera dei campi di sterminio, quasi ad anticipare un conflitto tra memorie che continua ad affiorare talvolta anche in manifestazioni odierne. Il fatto che Fossoli non sia stato esso stesso materialmente un campo di sterminio (come pure talvolta erroneamente è stato definito) non cancella la circostanza che la sua storia sia comprensibile soltanto se viene inserita come uno dei suoi anelli nella macchina dello sterminio nazista. Una considerazione che appare fondamentale per almeno due ragioni: perché nella vicenda della deportazione razziale dall'Italia, e in misura minore anche per quella politica, è a Fossoli che si perdono le ultime tracce di migliaia di deportati: e in secondo luogo perché Fossoli sottolinea anche questa corresponsabilità dell'Italia e della Repubblica Sociale Italiana per la "soluzione finale" che a troppi farebbe comodo dimenticare. La tardiva coscienza che la società italiana ha acquisito della responsabilità del regime fascista nella persecuzione razziale e della sua corresponsabilità perfino nella "soluzione finale" è certo all'origine anche di questa percezione squilibrata della funzione del campo». (Luciano Casali, Enzo Collotti)

€ 10.33